Come gemme qua e là

Kythnos non è mai “finta” . Lo si nota dovunque, a partire dalle genuine taverne fino ai villaggi più pittoreschi, per fortuna chiusi al traffico. Ed è una delle sue caratteristiche che ce la fa amare alla follia.
La prima impressione con l’isola viene data dal modesto porto Merihas: è ospitale ma soprattutto essenziale, veramente essenziale! Subito si viene pervasi da una gradevole sensazione di pace e serenità, quando ancora stranito dal viaggio si viene colpiti dall’immediato silenzio che copre piano piano il porticciolo, una volta che la nave che ci ha sbarcato si allontana per scomparire alla vista.
Merihas è appunto costituita da una fila di case, qualche spettacolare albergo a picco sul mare.


cosa vedere a KythnosMulini

Il cuore però ci porta velocemente al, fiorito come non mai, villaggio di Chora.
Chora è il centro turistico più importante dell’isola ed il più tipicamente greco, cicladico per la precisione, dove non mancano caffè e negozi dove passeggiare pigramente la sera alla ricerca di qualche regalo per gli amici a casa, mentre Dryopida, a 5km di distanza è un trionfo di tegole rosse e vicoli bianchi, da visitare assolutamente, anche per la caratteristica grotta di Kataphyki.

 

“Kythnos non è mai scontata, ed è Grecia allo stato puro”

 

Due villaggi che si completano a vicenda e rendono quest’isola un unicum tra le cicladi: di solito è raro trovare, in posti delle minuscola dimensione di Kythnos, più che un villaggio principale.
Kythnos è, morfologicamente, un arido alternarsi di paesaggi bucolici all’interno, spiagge mozzafiato e arida roccia.

traghetti Kythnos

Paesini incontaminati spuntano qua e là, mentre chi è alla ricerca di quel piccolo extra potrà anche dedicarsi alle terme (a Loutra) e cercare qualche scampolo di vita notturna a Chora, uno splendore inaudito di bouganvilleae oppure rimpinzarsi di pesce fresco in una delle taverne di Merihas.
In definitiva, è consigliato fermarsi a Kythnos qualche giorno sulla rotta verso Serifos e Sifnos, o perché no visitarla insieme alla vicina Kea, creando così un itinerario fuori dagli schemi e poco frequentato da non-greci. Controcorrente, decisamente appagante.