Lefkada, isola poliedrica

All’estremo nord dell’isola, la porta d’accesso svela tutto, e subito. Lefkada Città è la cittadina più gradevole, completa, cosmopolita e interessante da vedere, quella con maggior livello culturale, architettonico, turistico dell’intera isola, e ha fretta di farsi conoscere e vivere.
Terremotata nel 1953, ricostruita in fretta e furia, con pochi soldi e cercando il più possibile di farlo in modo antisismico, Lefkada è un fiorire di basse case in lamiera, a volte colorate a volte grigie, a metallo nudo. Non c’è che dire, il risultato è tipico e caratteristico, sicuramente senza un buon isolamento termico, ma perfettamente in linea su come ci si immagina un insediamento in riva al mare.

 

Lefkada cosa vedere
I vicoli di Lefkada città
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Le case in lamiera di Lefkada
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I colori dei vicoli
i villaggi di Lefkada
Case del centro
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Il ponte sul canale
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Barca
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Il canale sulla laguna
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Il tramonto
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I vicoli la sera
Lefkada città cosa fare la sera
I vicoli la sera

 

Una caratteristica che non passerà inosservata è data da tutte le chiese della città vecchia, davvero numerose, e tutte con il proprio campanile separato dall’unità centrale. Anche questo, accorgimento di fine antisismico. Lefkada Città non perde contatto con la modernità: fa bella mostra di sé una nuova marina, con oltre 600 posti barca, dove si intrecciano almeno tutte le lingue del nostro continente e che è una vera e propria cittadina dentro la città. Sul suo lato opposto invece, amerete il piccolo ponte che fa salire sul pier occidentale, la cui passeggiata lungo il mare è un must quando il sole comincia a calare.

 

“Uno dei punti di forza di Lefkada, varietà di scenari mai uguali tra loro”

 

Lefkada non perde mai la sua indole rilassata, anche nelle vie dove auto e moto e negozi la fanno da padrona, quelle dove il turista non si ferma, e colpisce dritta al cuore con quel suo senso di precarietà che si avverte, costante, tra i suoi vicoli. Da non perdere una visita al Moni Faneromènis, un antico monastero, il fulcro della vita religiosa dell’isola, che si trova una manciata di chilometri dietro la città, ovviamente in posizione dominante, e dal quale si rimane in silenzio ad osservare la migliore vista possibile sui tetti e sulla laguna che lega l’isola alla madre terra greca.

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LA COSTA EST: VERSO NYDRI E VASILIKI

Dedicato il giusto tempo al capoluogo, la voglia di gettarsi all’esplorazione del resto di Lefkada è tanta. Meglio cominciare il giro con il lato est, per avere il sole dalla nostra parte alla mattina. La strada sempre percorre la costa, si allontana dal continente e accarezza alcune spiagge che subito fanno intravedere di che pasta è fatta, in questo campo, Lefkada.
Si incontrano presto Lygia e Nikiana. Essenzialmente un paio di semplici villaggi, con spiazzi per le barche dei pescatori sempre al posto giusto, lungo la strada. Entrambi sono un buon posto per soggiornare.
La strada prosegue piana e si ha voglia di mangiarla, tanto che in un respiro si arriva al secondo villaggio dell’isola per importanza, e decisamente il primo quanto a frequentazioni turistiche, la controversiale Nydri.
Nydri non ha nulla a che fare con il capoluogo. È una località balneare che si affaccia sull’acqua, con una brulicante arteria stradale che la attraversa da parte a parte, offrendo tutto il necessario per una perfetta vacanza di mare. Il lungomare è forse un pò troppo cementificato, trabocca di bar e caffè che pompano musica senza lesinare sui decibel. La località è più che altro un divertimentificio, con poche strutture ricettive di un certo gusto. Secondo i canoni di Grecia Mia, Nydri è buona per fare un salto la sera, vedere un pò di gente, ma nulla più: l’anima vera di Lefkada aspetta altrove.
Nonostante questo, l’ambiente naturale è eccezionale. Nydri è stretta tra la fronteggiante penisola di Vlichos e le isole private di Skorpios e Madouri, sembra rapita dalle alte colline retrostanti, rotondeggianti, dalle quali si gode una incantevole vista sul golfo sottostante. Sembra una piccola Asia.
Ancora confusi su cosa pensare di Nydri, continuiamo a guidare, stavolta in salita, e superato il bivio per la magnifica baia di Sivota, scollinata una bella parte aerea dell’isola, con un panorama che arriva sino a toccare FiskardoCefalonia, arriviamo a Vasiliki.
Sono passati circa 35km, un’oretta scarsa di strada, guidando piano e godendosi il paesaggio. Lefkada Città sembra un ricordo lontano, tanto siamo immersi nella magica atmosfera di un’isola che sorprende ad ogni curva.


villaggi Lefkada
Il lungomare di Nikiana
Lefkada i villaggi
La strada centrale di Nidri
Lefkada cosa vedere villaggi
Il porto di Nidri

Vasiliki è un villaggio dalla doppia anima. Tra i nostri preferiti, pieno di taverne, si trova proprio al punto più meridionale dell’isola, dove il mare è più blu. È circondato da alte montagne, e nonostante il caldo, questo fa si che un pò di vento riesca sempre a rinfrescare la calura estiva.
Vasiliki è molto turistica, non si può nascondere., ma non si avverte, anzi, fa piacere. La sua larga spiaggia ne è la prova. Qui si viene per imparare il surf, oppure per imbarcare la macchina alla volta di Fiskardo, a Cefalonia, e Itaca, che da qui sono particolarmente vicine. Una scuola, alcuni vicoli, i panni stesi, un ambiente ancora vero ed amichevole però ci ricordano sin da subito che la cittadina vive tutto l’anno e non è solamente un vuoto avamposto estivo, e il che rassicura non poco.
In generale tutta la baia di Vasiliki è una delle migliori alternative per quanto riguarda l’alloggio e le possibilità di attività offerte, ed è inoltre comoda per raggiungere le eccezionali spiagge della costa ovest, la nostra prossima tappa.

 

Lefkada i villaggi dell'isola
Stradine di Vassiliki
Lefkada Vassiliki cosa vedere
La spiaggia di Vassiliki
i paesi di Lefkada
Vassiliki, il centro
isola di Lefkada Grecia cosa vedere
Il porto di Vassiliki
Grecia Lefkada cosa vedere
Vassiliki, vicoli

LA COSTA OVEST E L’ENTROTERRA: VERSO PORTO KATSIKI, EGREMNI E AGIOS NIKITAS

L’estremità opposta della spiaggia di Vasiliki è un groppone di strutture alberghiere, riempite dai seguaci del surf, che risponde al nome di Ponti. Da qui la strada si inerpica decisa alla scoperta di una costa selvaggia, pochissimo abitata, dove la natura non fa prigionieri ed è assoluta protagonista. Mi raccomando, fate benzina prima di partire, i benzinai sono rarissimi.
Una volta superato il villaggio tradizionale di Agios Petros, siamo ormai alti sopra il livello del mare e Vasiliki appare come un puntino all’orizzonte. Entriamo nel regno delle api e del miele di timo, ci sono banchetti che ne vendono di casalingo che appaiono ad ogni rettilineo, approfittatene.
Questa è la costa del pomeriggio, delle spiagge più spettacolari di Grecia, Porto Katskiki, Egremni, Kathisma, rimando alla pagina loro dedicata per le nostre impressioni. Qui basta far notare che gli unici villaggi della zona sono Dragano e Athani, piccolissimi, entrambi un pugno di case sparse e una taverna. Perfetti per chi ama abitare in fronte al tramonto. Ed essere isolato, remoto, e vuole passare la giornata in spiaggia e la sera a guardare le stelle.
Qualche giorno extra permetterà di esplorare anche le montagne, ne vale la pena. Il villaggio di una certa rilevanza è Karya, proprio nel cuore della bellissima dorsale montana che percorre l’isola. Si tratta di un villaggio fresco ed ombroso, comodo per alternare giornate sulle due coste di Lefkada. Qui ci sono alcune taverne ed è gradevole per fermarsi la sera a mangiare al fresco, dopo un’assolta giornata trascorsa tra un tuffo e l’altro. Oppure a giocare tra gole, fonti, laghi, monasteri e grotte. L’entroterra di Lefkada non si fa mancare nulla.
Dopo moltissime curve, un paio di deviazioni a cui prestare attenzione, le ultime due tappe: il modesto centro di Kalamitsi, e Agios Nikitas. Quest’ultimo merita una digressione tutta sua. Pittoresco come pochi, scenografico, vicino alla spiaggia, ha tutto il necessario per essere la perfetta località turistica, il piccolo villaggio di pescatori stampato sulle cartoline, con la sua strada pedonale costellata di taverne. Vi piacerà. Ma la sua anima, dov’è? A Settembre, data della nostra visita, il villaggio era quasi 100% appannaggio di turisti serbi, balcanici ed est europei, non un greco in vista. Cool, no problem con gli stranieri ovviamente. Anzi, è bello questo mix di nazioni, apre la mente.
Ma tutto sembrava così finto e privo di significato, oltre al gran bazar del turismo. Un po’ la stessa sensazione che ci ha lasciato Nydri, sulla costa opposta. La vita vera, in questi due villaggi, è solo quella del business delle vacanze. Visto che a noi questa scatola vuota lascia sempre l’amaro in bocca, con piacere allacciamo le cinture e planiamo, la strada scende che sembra di volare, su Lefkas Città ed è un colpo di vita, un formicolio di storie che si intrecciano, e un’euforia. I brillanti colori di questa città ne regalano a piene mani.