Grecia, torna il sogno della ferrovia del Peloponneso: un viaggio tra storia, paesaggi e turismo sostenibile

La "bella addormentata" del Peloponneso: il sogno di riportare il treno nel cuore della Grecia

C'è una Grecia che molti viaggiatori non conoscono. Non quella delle isole o delle spiagge affollate, ma quella dell'entroterra del Peloponneso, tra montagne, gole, uliveti secolari e antichi villaggi. Per oltre un secolo questi paesaggi sono stati attraversati da una delle reti ferroviarie più affascinanti d'Europa. Oggi, dopo quindici anni di silenzio, c'è chi sogna di farla tornare a vivere.

La ferrovia dimenticata

La rete ferroviaria del Peloponneso fu costruita tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento. Con oltre 700 chilometri di linee a scartamento metrico, rappresentava una delle più estese d'Europa e collegava gran parte della penisola: da Corinto a Tripoli, fino a Kalamata, Nafplio, Pyrgos e Olimpia.

Per decenni il treno fu il principale mezzo di collegamento tra le città e i piccoli centri dell'entroterra, contribuendo allo sviluppo economico e sociale della regione.

Con il tempo, però, la diffusione dell'automobile, la concorrenza del trasporto su gomma e la mancanza di investimenti portarono al progressivo declino della rete. Nel 2011 la maggior parte delle linee venne sospesa e stazioni, ponti e binari rimasero inutilizzati.

Da allora questa ferrovia è stata soprannominata "la bella addormentata" della Grecia.

Il progetto per farla rinascere

Negli ultimi mesi il futuro della rete è tornato al centro dell'attenzione grazie a un'iniziativa sostenuta da esperti greci e svizzeri, insieme ad associazioni impegnate nella tutela del patrimonio ferroviario.

L'obiettivo non è soltanto restaurare una linea storica, ma trasformarla in un'infrastruttura capace di favorire un turismo più sostenibile e rilanciare le aree interne del Peloponneso.

Il piano prevede di partire dalla tratta tra Corinto e Tripoli , considerata la più adatta per una prima riattivazione. Da qui, in futuro, il progetto potrebbe estendersi verso altre città della rete storica.

Attraverso il cuore dell'Arcadia

Il tratto tra Corinto e Tripoli attraversa una delle regioni più autentiche della Grecia: l'Arcadia.

Lasciata la costa del Golfo di Corinto, la ferrovia si inoltra tra montagne, vallate e foreste, raggiungendo altipiani punteggiati da vigneti, uliveti e piccoli villaggi in pietra. È un paesaggio molto diverso dall'immagine classica della Grecia balneare, fatto di natura, tradizioni e ritmi lenti.

Proprio questa varietà di scenari rende la linea particolarmente interessante dal punto di vista turistico, seguendo l'esempio di molte ferrovie storiche europee che sono diventate un'attrazione a sé.

Un'opportunità per il territorio

La riapertura della linea potrebbe rappresentare un'importante occasione di sviluppo per l'entroterra del Peloponneso.

Molti piccoli centri della regione soffrono da anni di spopolamento e di collegamenti limitati. Un servizio ferroviario potrebbe favorire nuovi flussi turistici, sostenere le attività locali e offrire un'alternativa più sostenibile agli spostamenti su strada.

Il progetto punta infatti a coniugare la conservazione del patrimonio storico con una nuova forma di mobilità, valorizzando uno dei paesaggi meno conosciuti della Grecia.

Stazione ferroviaria Xiliomodi, nel Peloponneso

Un sogno ancora da realizzare

Per il momento non esiste ancora una data per il ritorno dei treni. Il progetto è nella fase di studio e richiederà investimenti significativi prima di poter diventare realtà.

Tuttavia, dopo anni di abbandono, il semplice fatto che si torni a parlare della storica ferrovia del Peloponneso rappresenta già una svolta. Se il piano dovesse concretizzarsi, la "bella addormentata" potrebbe finalmente risvegliarsi, riportando il fischio del treno tra le montagne dell'Arcadia e restituendo vita a uno dei più affascinanti patrimoni ferroviari della Grecia.

Foto: Kathimerini e Dimitris Sarantos
Fonte: Ellet