Quanto ci sarebbe da scrivere su questa penisola che vale come un’intera nazione!
O meglio, dell’intera civiltà occidentale, in effetti.

L’intero Peloponneso, oggi reso un’isola dal canale di Corinto, odora di poesia e mitologia, antiche città il cui solo nome infonde rispetto e senso della storia.
Corinto, Sparta, Olimpia.

KALAMATA E MESSINIA, LA TERRA DELLE OLIVE

Il Peloponneso dell’epoca moderna è rimasto un pò nell’ombra durante i lunghi anni di risalita turistica della Grecia, seguiti all’emigrazione di massa verso le classiche mete che hanno alimentato la diaspora di un’intera nazione, Usa, Australia, Germania. Una terra svuotata dal succo più prezioso, i suoi abitanti. Spremuti via dalla Grecia come olive.
Un fatto alimentato forse dal territorio, increspato, aspro, forse dalla povertà delle campagne. Insomma: agli albori dell’età turistica moderna questa parte della Grecia Continentale non era certo tra le più popolari.
Oggi le cose stanno lentamente cambiando, e alcuni voli si dirigono all’aeroporto di Araxos, vicino a Patrasso. Lo fanno comunque nel modo migliore: lento.

Andiamo con ordine, un viaggio in questa regione dovrebbe assolutamente includere almeno le seguenti tappe:
Kalamata e la regione di Messinia, la terra delle olive, protagoniste di un territorio gentile e davvero da scoprire, attraversato da strade mozzafiato e villaggi opsitali e caratteristici (penso a Koroni). ll clima è eccezionale anche d’inverno, il turismo in crescita ma non ancora troppo invasivo, porta della regione del Mani.

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Scale della fortezza di Palamidi, Nafplio

Nafplio, a nord ovest, fu la prima capitale della Grecia. Una città che a tutt’oggi offre tantissimo, storia, ritmo di una piccola metropoli. Nafplio è piacevole da visitare e mai noiosa, e offre divertimenti di livello.
A pochi passi da qui si trova il teatro di Epidauro, uno dei monumenti dell’Antica Grecia meglio conservati in tutta la nazione. L’acustica è incredibile, nulla cambia alla magnificenza del luogo anche a seguito di qualche millennio…
Anche Micene si trova in zona. Il sito è conservato alla grande ed è il luogo natale di Agamennone, di cui un pò tutti ci ricordiamo le gesta dai tempi della scuola..
E il mare? Quanto ne vogliamo. Ermioni, Porto Heli, o le notti di luna piena sulla piccola spiaggia che guarda Monemvasia.
Olimpia è un’altra tappa essenziale, ovviamente. Perchè non pianificare un viaggio qui ad inizio primavera? ideale per combinare Olimpia con il Monte Helmos, alto 2500mt e maggior centro sciistico del Peloponneso!

 

cosa visitare nel Peloponneso
Nafplio e la fortezza di Bourtzi
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La fortezza di Palamidi, Nafplio

 

In estate, oltre alla culture ai ricordi dell’età antica che affiorano praticamente ad ogni curva, quello che maggiormente impone del Peloponneso è l’illimitata scelta di spiagge che abbiamo a nostra disposizione. La maggior parte sono di sabbia fine, improvvisamente interrotte da grotte (Diros) e piccole isole (Elafonissos ad esempio: probabilmente una delle più belle spiagge di sabbia di tutta la Grecia. Non scherzo!)


Elafonissi Peloponneso GreciaIsola di Elafionissos

 

Una volta in Peloponneso, imperdibile è anche una visita al Canale di Corinto, una delle vere meraviglie tecnologiche dell’800.
Affiancato in questa speciale categoria per i nostri tempi dal Ponte Rio Antirio vicino a Patrasso sempre nel Golfo di Corinto, senza dubbio uno dei ponti più belli e rappresentativi d’Europa.

La carne al fuoco non manca. Una vacanza non basterà sicuramente per scoprire a fondo il Peloponneso, ma in ogni caso si sarà ripagati dalla sua genuina atmosfera e dalla sua grande personalità.

 

© Testo: Andrea Pelizzatti