Isole greche poco turistiche – 11 campioni

Le isole greche poco turistiche sono quelle che hanno fatto nascere Grecia Mia. Senza di loro non ci saremmo stati. Per carattere ed indole, Andrea e Katerina non saranno mai pop e mainstream. Nessun festival di Sanremo per intenderci. Non abbiamo nemmeno la televisione in casa: il Tg1 generalista non ci interessa. Figurarsi se le isole greche più turistiche, quelle dove andavano tutti, potevano bastare. Per far scattare una passione così forte, che ci accompagna ormai da 15 anni, serviva altro. Serviva cercare il canale giusto, non fermarsi alla prima stazione. Non accontentarsi di una radio qualunque, che suona solo quelle canzoni che tutti conoscono e nessuno ama, quelle che passano 5 minuti e le scordi alla prima pubblicità. Noi siamo più per gli che Iron Maiden sono ancora qui 40 anni dopo. E allora per noi c’era sin da subito la voglia di andare un passo più in là. Avevamo sete di ore di traghetto, di posti dove nessuno aveva voglia di rinunciare al greco per l’inglese. Volevamo sentirci giustamente stranieri e ammirare un popolo vivere come ha sempre saputo fare. Amandolo senza chiedere di farne parte. E questo era possibile solo nelle isole greche poco turistiche.

Ne abbiamo scelte 11aziona, un’ipotetica nazionale per fare bottino pieno al totocalcio. 11 isole greche poco turistiche, titolari fisse delle nostre vacanze. Pilastri irremovibili di uno squadrone da mundial, e pazienza se per arrivarci serve sbattersi e trovare quel cicinin di determinazione in più. Eccole, in rigoroso ordine sparso.

  1. Syros

    Che destino quello di Syros! Essere senza dubbio una delle isole greche poco turistiche, pur essendo la capitale delle isole-greche-più-turistiche-di-tutte. Non è incredibile? Forse è normalissimo invece, a Syros c’è altro da fare. Si può diventare giornalista (nell’isola si stampa il più grande quotidiano delle Cicladi), dottori, si può diventare politico o amministratore, aprire un negozio per animali o una cartoleria per studenti. Si può ballare e lasciamo perdere il sirtaki, no no, meglio le sensuali cadenze argentine del suo Tango Festival. Syros ha pure l’università. Vista mare, si intende.

     
    isola greca poco turismoSyros

     

    Ci si arriva in nave dal Pireo o da Mykonos, oppure direttamente in aereo con un piccolo bimotore da Atene. Queste ed altre info sono nella nostra pagina su come arrivare a Syros mentre qui i consigli su dove dormire a Syros. Come tappe successive di una vacanza in Grecia che la comprenda, un viaggio a Syros dovrebbe includere anche la vicina e splendida Tinos, ottimamente collegata, ma anche Paros e Naxos andranno benissimo. Siete invece super esperti di traghetti greci? Per voi (tra i tanti altri) c’è un collegamento che da Syros porta a Serifos ma soprattutto Kythnos, e questa è la storia che arriva proprio qui sotto.

  2. Kythnos

    Ciao Kythnos. Sei un’isola a cui è impossibile dare del “lei”. Il “tu” viene subito naturale. È facile avere confidenza con te! Non sei isola da alta moda, non sarai mai come Folegandros. Eppure sei bellissima anche senza trucco lo sapevi? Il problema era solo che eri così vicina che non mi ero mai accorto di te. Cercavo chissà cosa, sempre più lontano, quando bastava ascoltare la porta accanto. Che scemo. Comunque adesso ho aperto gli occhi e so di poter stare bene indossando qualsiasi cosa. Bastano un paio di pantaloni della tuta e via. Sei una bellezza senza tanti fronzoli e ti adoro per questo. Sei una delle isole greche poco turistiche che se solo gli indecisi lo sapessero ti porterebbero via da me all’istante. Non glielo permetterò. Per chi ci vuole venire a trovare, basta sapere che Kythnos è tra le più comode da isole da raggiungere in Grecia, a due bracciate dalla costa dell’Attica (dove si trova Atene), e a due ore scarse di traghetto dal Pireo. Ancora meno da Lavrio, con navi tutti i giorni, più volte al giorno. Veniteci a trovare e scopriremo insieme il fascino intrigante dell’insularità. Vivremo insieme il nostro mondo ancora verace, autentico. Vedrete che siamo una coppia ancora contadina, con belle spiagge che pochi conoscono e un colore del mare ancora più cristallino che nelle isole vicine. Quanto sono gelose Kea e Serifos! E poi noi abbiamo le terme con acqua calda curativa, porticcioli di pescatori e tanta ma tranquillità. Ci farete compagnia, vi aspettiamo volentieri a Merichas, accanto alla spiaggia sempre vuota e al minimarket dove compriamo lo yoghurt. Poi però vi chiederemo di lasciarci da soli, capirete, spero. I giorni successivi, vi consigliamo Kea per continuare la caccia ai misteri. Serifos invece un tempio sicuro per gli adepti della sabbia. C’è anche Sifnos per chi vuole combinare villaggi, panorami e natura incontaminata. Non vi mancheremo troppo, vero? 

     
    isola greca non affollata in agostoKythnos
  3. Kimolos

    Come Syros, c’è anche Kimolos. Che si è aperta al turismo davvero recentemente, tanto che lo sente ancora una novità e mica lo ha interiorizzato del tutto, per la verità. Diciamo che ha fatto lo sforzo per andare dietro alla sua sorella maggiore Milos, che è diventata negli ultimi anni la vera superstar. Kimolos è una delle isole greche poco turistiche forse perché i suoi abitanti storicamente hanno lavorato nelle miniere di Milos e chi glielo faceva fare, alla sera, di tornare a casa e mettersi pure a curare gli stranieri. Kimolos detiene anche un interessante primato, ossia detiene il minor numero di posti letto in studios e domatia rispetto alla richiesta e rispetto alle isole vicine. Non crediamo rimarrà così per sempre perché i misteri, a meno l’isola non si chiami Ustica, di solito prima o poi escono allo scoperto. Così la bellezza delle spiagge di Mavrospilia, Bonatsa e Prassa sarà presto dominio pubblico, prepariamoci. Koufonissi docet, e già si sussurra le stia rubando la fama tra i greci. Cogliamo la palla al balzo e visitiamola finchè è ancora così, corrucciata, timida, paradisiaca.
    Kimolos è una piccola appendice di Milos, quindi sempre da qui serve passare per arrivarci, anche se ci sono alcuni aliscafi diretti dal Pireo e Santorini. Noi consigliamo di abbinarla a Folegandros e per i intraprendenti Sikinos. A proposito, ora parliamo di lei. 

    isola greca poco conosciutaKimolos
  4. Sikinos

    Sikinos spara colpi bassi. È armata, ma non è pericolosa. I fucili sono quelli vero, beninteso. Senti i colpi nell’aria quando fai due passi per la Chora, e scopri che c’è un matrimonio. E allora si festeggia sparando a salve, come a gridare al cielo che cielo una nuova famiglia in arrivo. Quella di Sikinos è gente mediterranea, rumorosa, generosa. Capita così di trovarti invitato al matrimonio senza nemmeno saperlo e di metterti a ballare sino al mattino senza nemmeno conoscere gli sposi. Capita anche di trovare italiani che i pallettoni li hanno incassati dentro, inesorabilmente. Non c’è altro che Sikinos per loro. Si arriva qui, in quest’isola senza spiagge e senza fama, e si finisce prigionieri. In fin dei conti i locali qui sono tutti cacciatori, diventare prede è facile. Si finisce che si compra una casa e si diventa pirati come loro. All’arrembaggio e senza porto d’armi. Sikinos è nell’orbita di Santorini, ma le navi hanno orari hanno orari più semplici quando in partenza da Atene. Per i nostri studios e appartamenti, basta cliccare qui. Se fosse tutto pieno, lasciamo adesso le Cicladi a cui abbiamo dedicato il posto d’onore nell’articolo, e cambiamo decisamente rotta. Per ora verso lo Ionio, dove sola soletta, ci strizza l’occhiolino Citera, l’isola di Venere. 

     
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  5. Citera

    Citera potrebbe essere turisticissima. Invece non lo è, come tante sue compagne di questa lista, solo ed esclusivamente per pura cattiveria della geografia. Sull’atlante (ma chi lo usa più?) se ne sta laggiù, alla fine del Peloponneso e ancora un poco oltre. Citera sembra fatta apposta per essere dimenticata o evitata, anche se solo appena più in là c’è Elafonissos, un piccolo Belpaese dove una macchina su 3 ha targa italiana. ma sarà perché isolata, sarà perché si combina con quasi niente altro, Citera rimane la più amabile e la più genuina delle isole greche poco turistiche.
    Ci si arriva meglio con un volo interno da Atene, oppure se in auto alla fine di un tour del Peloponneso. Per i nostri consigli di dove alloggiare, ecco qui.

     

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    Citera

     

     Citera è un mondo a sè che, tolta Elafonissos, non ci combina quasi con niente altro, se non con un giro del Peloponneso che dovrebbe per definizione includere anche Monemvasia, Gythio e tempo permettendo anche la fiabesca penisola del Mani. Si certo, c’è poi Anticitera. Ma siete pronti per un luogo così selvaggio? Forse no, ma se siete capitati a leggere queste righe, di Mykonos e Santorini probabilmente non sapete cosa farvene. Voi siete quelli che non si accontentano del primo treno che passa. Voi siete quelli pronti per partire alla scoperta delle isole greche poco turistiche di tutte, quelle dell’Egeo Nord Orientale, dove l’Europa cambia registro, e diventa Asia Minore.

  6. Limnos

     
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    Limnos

    Tra queste isole di confine, non c’è nessun dubbio che Limnos sia quella per eccellenza tra le isole greche poco turistiche. Quasi nessuno ne ha mai sentito parlare. Il perché semplice, ha terra bruciata attorno. O meglio: terra blu. Mare, mare, ancora mare. Limnos è praticamente l’ultimo baluardo prima dell’Oriente, l‘ultimo lembo di sovranità greca tra le onde, prima di catapultarsi nell’imbuto dello stretto dei Dardanelli, prima di Costantinopoli. Atene da Limnos è lontana come quelle oasi nel deserto, sempre un passo più in là di quello che gli isolani vorrebbero. Salonicco pure, specie adesso che non ci sono neppure più le navi, non che prima fosse comodo, ci volevano 10 ore e il vapore andava solo 1 volte la settimana. Oggi si va a Limnos passando da Kavala oppure in aereo con un alt, e allora bisogna proprio essere testardi per volerla raggiungere. Ma proprio qui sta il bello.. Chi non risica non rosica! Limnos è verdissima, i turisti sono tutti greci, si godono le bellezze del loro paese e non vanno in spiaggia per abbronzarsi, ma per fare il bagno. Particolare come architettura e come mentalità, Limnos è forse l’unica tra le isole greche a sentirsi anche un pò slava, insieme a Thassos. A cui tra l’altro la dovreste abbinare: una settimana ciascuna ed ecco impacchettata un’idea di viaggio meravigliosa. Ci sarà pure il tempo di scoprire la storia nella bella città di Kavala, dove cambiare traghetto, che in fatto di vestigia romane e antichità sa davvero il fatto suo.

  7. Ikaria

    Meno “estrema” di Limnos, più appetibile e facile da comprendere anche per il turista che non è mai stato in Grecia, Ikaria è un pò la rappresentazione ideale delle isole greche poco turistiche che consigliamo in questo articolo. Per questo l’abbiamo mezza in mezzo, nel cuore di questo articolo, come fosse il centro di una bistecca, dove si trovano i succhi più gustosi. Ikaria è uno di quei “tocchi” di carne della grigliata mista che si contendono tutti, non avanzano mai. Ci piace perchè ha tutto quello che uno va cercando da una vacanza in Grecia, ma in piccola scala, senza casino e senza fretta. La regola della casa è “dormi più che puoi”. Senza fretta si potranno scoprire anche una natura incontaminata, una fauna unica, spiagge nudiste, romantici fari e tante ma tante sagre!
    Per quanto riguarda il come arrivare ad Ikaria, c’è un volo diretto per Ikaria da Atene, o un paio di traghetti sia dal Pireo ma meglio da Mykonos. I fantasiosi potranno anche combinarla con Kos e Lipsi, ma meglio controllare i dettagli alla nostra pagina linkata qui sopra. I traghetti comunque proseguono anche per Samos e quindi è facile dare un consiglio per la vostra vacanza. Mykonos + Ikaria + Samos + …
    Poi, potrete invece studiare i nostri hotel e studios ad Ikaria.

     
    isole greche tranquilleIkaria
  8. Isole Fourni

     
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    Fourni

    Scendi dalla nave tutto intirizzito, per chi ha scelto di arrivare a Fourni da Atene sarà stato un viaggio infinito e il Pireo sembra ormai appartenere ad una galassia lontana, fatta di macchine traffico e semafori. Come se ci trattasse di imbarcarsi sullo Space X di Elon Musk destinazione Marte, invece che su un traghetto greco destinazione mare. Per fortuna il biglietto costa un pò meno, e non sarà solo quello a far ringraziare il portafoglio. Oltre infatti ad essere una delle isole greche poco turistiche, Fourni è anche una delle isole greche più economiche di cui abbiamo raccontato. Fourni è tanta roba, allora, per chi è alla ricerca un’idea di viaggio diversa e di una Grecia vintage ancora non disneyficata. Di Fourni c’è da amare tutto ma soprattutto la sua atmosfera un pò retrò di cui siamo profondamente appassionati. Piacerà tantissimo agli amanti dei vinili polverosi e di quei mercatini dell’antiquariato, con una sola differenza: non serve impolverarsi per cercare l’occasione, Fourni è un affare assicurato, pronto da mettere nella propria cassaforte senza bisogno di contrattazioni. Oltre che con Ikaria, Fourni si può combinare bene anche con Samos, Patmos e Lipsi, e qui si entra ormai nel favoloso regno del Dodecaneso, avete ancora voglia di leggere?

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  9. Kalymnos

     
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    Kalymnos

    E poi c’è Kalymnos, l’isola schiava del luogo comune. Famosa in tutto il mondo per gli scalatori e le sue falesie, prima di andare a Kalymnos nella borsa più che il boccaglio serve mettere le scarpette da arrampicata. Eppure, visitandola, non è per nulla vertiginosa. Le montagne sono lì, ma più che bloccare lo sguardo sembrano piuttosto accompagnarlo a non perdere di vista il mare. A Kalymnos allora si prova la soddisfazione di sfatare i luoghi comuni ma il divertente è che è un’isola per le scoperte, per i curiosi, per quelli che hanno il gusto dell’antropologia. Si studia la società greca, quaggiù. Quella fatta di pescatori e albergatori, gente onesta che lavora con il turismo e il cui figlio ha tentato la fortuna in America. Kalymnos è una di quelle isole che i cui uomini hanno reso grande la diaspora greca, in Florida, a New York, in Australia. La loro è una bella storia, ma pur sempre una scappatoia. In un mondo che vuole farti credere di poter essere a casa dappertutto, la tenacia vera era quella di restare. E così li vedi: muratori imbrattati di cemento, contadini tosti e silenziosi, marinai, elettricisti con il marsupio di attrezzi in una mano e frappè nell’altro. Si imbarcano la mattina sul battello per Mastichari e vanno a lavorare a Kos. Sono fortunati e non lo sanno. Ignorano che per scappare alla fine del mondo gli aerei non servono e basta mettersi in strada per Emborios, dove tutto finisce e ogni km percorso ti libera dal superfluo. Nel mezzo c’è una scorpacciata di kalamares tiganites e choriatiki a Telendos, per poter dire agli amici che nell’isoletta della Grecia più piccola ed abitata ci sei stato pure tu.
    Kalymnos è vicina a Kos e qui servirebbe volare per arrivare a Kalymnos, e magari fermarcisi qualche giorno. Dopo, avrà molto senso proseguire la vacanza nelle spiagge di Lipsi, o in quelle di Astypalea, altre fantastiche isole greche poco turistiche. A quest’altra pagina invece potrete trovare i nostri consigli per alloggiare a Kalymnos e viverla alla grande.

  10. Astypalea

    Quasi tutti la raggiungono partendo da Atene o dalle Cicladi più vicine, come Naxos o Amorgos. Ma così non c’è gusto, ed è difficile da spiegare, per capire bene Astypalea serve raggiungerla partendo da Kalymnos, alle 7 di mattina, con un vecchio vapore di nostra antica conoscenza, Il Nissos Kalymnos (preso per la prima volta nel 2005, 13 anni fa e sembra ieri).

     
    Dodecaneso isola poco turismoAstypalea

     

    Questa nave sbuffa tra le onde per 3 ore buone senza incontrare anima viva che non sia un gabbiano o qualche delfino, e attracca a metà mattinata in un paese tanto bianco che sembra uscito da un sogno. In quel momento Astypalea sembra il set di quelle pubblicità della Lavazza dove Laurenti e Bonolis trovavano il loro paradiso in un caffè. Noi lo abbiamo trovato nella lontananza di quest’isola. In nessun altro posto ti senti così accerchiato dal mare, lo senti respirare, ti spruzza sale nei vestiti e fa di tutto per accalappiarti. E poi, occhi esperti lo capiranno, la fighetteria delle Cicladi non ha ancora stravolto il disordine che ti aspetti da un posto grezzo come questo. Se volete visitare Astypalea non come noi ma “arrivandoci dall’altro lato”, provate ad abbinarla ad Amorgos (il cui monastero Chozoviotissa si vede benissimo e che nelle giornate senza foschia luccica come una perla bianca, lontano ben 25 miglia nautiche) oppure alla minuscola Donoussa, che è un’altra delle isole greche poco turistiche a cui dovremo prima o poi trovare il tempo di dedicare spazio in esclusiva.

  11. Kasos

    Io e Katerina siamo capitati a Kasos dopo averla avuta per tantissimo tempo nei nostri radar. Avevamo entrambi la sensazione che dopo tanto viaggiare sarebbe stata una delle isole più a nostra misura. L’avevamo pure intravista dal ponte della Prevelis lungo quel viaggio da Anafi a Karpathos, e ci era piaciuta da morire: dalla nave non era sceso nessuno, buon segno. La curiosità era poi aumentata a dismisura dopo aver visto questo programma sulla tv greca, di cui siamo grandi fan e che è una specie di Linea Verde in salsa ellenica. Un reporter gira per tutte le isole e si mette a parlare con gli abitanti, mostrando i lati della vita quotidiana impossibili da scoprire per noi stranieri. Non ha senso raccontare molto di più per adesso. Chi sarà determinato abbastanza, capirà solo passeggiando per Fry come mai la piccola Kasos è più unica che rara. Come arrivarci? Kasos è attaccata a Karpathos, non ha senso vedere una senza l’altra. Ha anche un piccolo aeroporto con voli per Atene, Rodi, e appunto Karpathos. Per l’alloggio, come sempre ci pensiamo noi a questa pagina. 

     
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  12. Skyros

    Persa nell’infinito mare come Limnos ci sei te, favolosa Skyros. Se solo qualcuno in più ti conoscesse! Probabilmente, e per fortuna, non te ne faresti nulla. Tanto i tuoi aficionados duri a morire li trovi lo stesso. Tanto la vita scorre avanti ad ogni modo, e tanto i greci ti conoscono, eccome se ti conoscono. Infatti Skyros è una di quelle isole come Syros –  (sarà una coincidenza che il nome sia quasi identico) – la cui fama è stabile ma non ha ancora valicato i confini nazionali. Rimangono quindi vere isole greche poco turistiche per definizione: i greci sono solo 9 milioni e se non ci pensano gli altri, da soli non ce la faranno mai in tempo a riempirle tutte queste isole! Così, per fortuna o per destino, alcune rimangono indietro, e Skyros è una di queste. Eppure è autentica come non mai, e misteriosa quanto basta, proprio come i suoi abitanti, schivi, timidi e silenziosi. Non ti chiedono niente e sono fieri del luogo in cui hanno avuto la fortuna di essere nati. Tanti sono soldati, l’isola è da sempre una base aeronautica importante. Conoscono il dovere e la dedizione. Skyros è divertente, per certi versi è come al supermercato, prendi 2 paghi uno. Metà isola è verdissima e metà desertica come l’outback australiano. E in entrambe le coste ci sono delle spiagge da sogno, che vorrebbero essere piene a ferragosto, ma non ce la fanno proprio. Direi che abbiamo il dovere di darle una mano.

     
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    Ci si arriva con volo interno da Atene, oppure con una macchina a noleggio sempre da Atene, da imbarcare in nave con partenza dal porto di Kymi, ad Evia, con cui senza dubbio la si dovrebbe abbinare per una vacanza perfetta. Per gli alloggi, ecco dove dormire a Skyros con Grecia Mia, e per completare la vacanza, non resta che leggere qui sotto.

  13. Evia

    Andare ad Evia, (che tanti chiamano Eubea, non sapendo che eubea in greco si legge Evia) è un quasi un comandamento, dopo essere stati a Skyros. Non ci piove, si deve fare così. Come Kythnos, tanti snobbano Evia solo perchè troppo vicina ad Atene. E così si perdono le isole greche poco turistiche più autentiche di tutte. Siamo caduti in questo inganno  anche noi per tanti anni, ma ora non ci caschiamo più. C’è Evia così vicina (Chalkida dista dall’aeroporto di Atene 95km, 1 ora, e non serve nemmeno prendere un traghetto), dove tutto è extralarge. Solo Creta è più grande di lei! Il bello di Evia è un’altra di quelle isole “per greci”. Se lo Spyros o il Manolis di turno vi stanno simpatici, a Evia vi sentirete a casa. Non può essere visitata in un colpo unico, è un’isola che va bene per i più avventurosi e per quelli che non si spaventano davanti ai km. Per i faciloni, per fortuna la zona di Kymi (il porto per Skyros) è già di suo una delle più facili, un di quei posto di mare dove le uniche cose da fare prendere il sole e riempirsi la pancia di pesce. Poi il sud e il nord sono grandi sorprese, ricchi di calette deserte, antichi monasteri, castelli veneziani, paesini dimenticati dal tempo dove anche parlare greco non vi aiuterà, tanto è forte il dialetto dei loro abitanti. Ah, non bastasse si dice che a Evia si mangia la migliore provatina di Grecia. Non sapete cos’è? Provate ad arrivare sino al minuto 1.51 di questo video e diteci poi se non vi viene fame. Per dormire invece, ecco le nostre proposte. 

     
    Grecia poco turisticaEvia e le sue isole Lichadonisia (Foto © Shutterstock)

Le isole greche poco turistiche sono anche quelle meno care

Il bello delle isole greche poco turistiche è che quasi sempre finiscono con essere anche le meno care. La classica win-win-situation. Almeno per tutti quelli che cercano di coniugare tranquillità alla salvaguardia del portafoglio, che non guasta mai. Tra gli 11 titolari che abbiamo citato in questo articolo, Limnos, Ikaria, Fourni, Kalymnos e Syros sono senza dubbio le più economiche, in termini di spesa media per vitto e alloggio, ma anche le altre se la cavano bene. Se poi foste davvero incontentabili, abbiamo preparato anche un’altra lista delle isole greche più economiche secondo Grecia Mia.

Le Isole greche consigliate da Andrea e Katerina

La formazione di stampo calcistico di questo articolo è stata pensata col piglio del CT, provando a essere il più imparziali e meritocratici possibile. Dove invece siamo stati spudoratamente di parte è nell’articolo sulle isole greche consigliate da Andrea e Katerina. Lì siamo noi stessi veramente, se a qualcuno interessasse mai conoscere di più i nostri gusti.

Dove trovo l’elenco di tutte le isole greche?

A proposito di gusti, sin dai tempi antichi i nostri avi romani avevano capito che “de gustibus non disputandum est”. Mai detto fu più corretto; ognuno di noi sarà in grado di trovare la “Grecia Sua” in qualsiasi sperduto angolo di roccia dell’Egeo. Puntare il dito su una lista e dire “ecco, io mi innamorerò di questa isola”. Funziona, credeteci. Non sapete quante persone sono scese dal traghetto e hanno comprato un terreno ancora prima di lasciare le valigie in albergo. Persone che conosciamo personalmente. Un buon posto per cominciare a fare confidenza con l’elenco è la nostra pagina sulle isole greche, nessuna esclusa.


Concludendo e ricapitolando

In base a che criteri abbiamo scelto questi 11 campioni? Cosa intendiamo di preciso quando parliamo di isole greche poco turistiche delle altre?

  • Non avere un aeroporto con voli internazionali
  • Una vita locale con una personalità unica, dove scappare dalla massa, quelle che nessuno ti racconta in ufficio. Isole quindi dove l’economia non è 100% turismo. Di questo basta una poca (appunto) ma buona qualità
  • Il mezzo di spostamento non deve essere il pullman, meglio contare i turisti uno a uno, che in scala di 50.
  • Offrire tutti i servizi che un turista si aspetta da una vacanza in Grecia, e farlo al top. Taverne, studios, spiagge, feta e souvlaki e bagni in santa pace a volontà. Per quelle davvero extreme e da veri avventurieri vi rimandiamo al nostro articolo sulle isole greche più selvagge, arriverà presto.
  • La pazza folla lasciamola ad altri. Essere Schiacciati in spiaggia come sardine a ferragosto pure in queste isole, anche no.