La penultima roccaforte della lingua greca sulla via dell’Oriente, prima di Cipro

Se c’è un’isola che ha contribuito a far nascere in Italia il mito del paradiso greco, dell’ultimo avamposto perso nel blu dell’Egeo, questa risponde al nome di Kastellorizo. Sono pochi a non aver visto il film Mediterraneo di Salvatores, che ha portato alla ribalta questo scoglio di Dodecaneso in braccio alla Turchia. Kastellorizo è lontana da Rodi ed è la penultima roccaforte della lingua greca sulla via dell’Oriente, prima di Cipro. Quelli che hanno riso, sognato, si sono commossi con la scalcinata banda di Bisio e Abatantuono hanno già visto molto del porticciolo di Megisti, altro nome dell’isola. E il film non ha certamente lesinato magnifiche inquadrature e incantevoli paesaggi. Il porto naturale è delizioso, da solo merita la fatica necessaria per raggiungere questa isoletta così remota.

 

Megisti città Kastellorizo
Il lungomare e la moschea
Kastellorizo Mediterraneo casetta sul mare
Casetta sul mare
città di Megisti Kastellorizo
Veduta dell'isola

 

Dove è inevitabile conoscere tutto il paese nel giro di 24 ore, e condividere con gli altri la sofisticata tranquillità del porto dell’isola.

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Unico centro abitato, minimale ed essenziale nella sua grecità. I 2,5 km di distanza dalla Turchia non faranno dimenticare le problematiche di oggi: come la nostra Lampedusa, i militari hanno duro lavoro da sbrigare contro l’immigrazione clandestina, un problema in comune con Agathonissi e Samos. La prima porta di ingresso nel vecchio continente d’altronde è proprio qui. Kastellorizo ci piace anche perché è un’isola quasi senza auto, l’unica strada verso il miniaeroporto è percorsa dall’unico taxi e da pochi minivan di servizio, come le poche auto degli abitanti, e dall’unico bus che raccoglie la spazzatura.

Cosa fare e vedere

Dunque, esaminiamo le cose da fare a Kastellorizo: uhm, niente! Eh si, qui l’arte di far niente raggiunge il suo apice, il bagno si può già fare in porto, meglio se sulla parte terminale del lungomare oppure nell’immediato retro del paese, l’acqua è pulita nessuno si preoccupi. Leggere un libro, rilassarsi con l’ipod, abbronzarsi in una cornice naturale da favola, sono il top delle attività giornaliere a Megisti. Ristoranti dove sfidare l’appetito non mancano: il lungomare, è un susseguirsi di taverne, sempre con internet wi-fi, e ottimo cibo a buon prezzo.
Ad ogni modo, il porticciolo è dominato dalla presenza del Castello dei Cavalieri di San Giovanni, meravigliosa la vista sull’acqua sempre multicolore sottostante.
Chi si trovasse a Kastellorizo il 1 agosto, non perda la festa patronale del Monastero di Agio Stefano. Una buona occasione per assaporare un clima di festa davvero sentito in paese!

 

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Kastellorizo di sera

Dove alloggiare

A proposito di prezzi, Kastellorizo è un pelo più cara che il resto del Dodecaneso, ma non sorprende, qui la qualità ha il sopravvento, per cui direi che spesso saranno soldi spesi bene. I posti letti sono ovviamente limitati data la dimensione dell’isola, un centinaio suddivisi tra due alberghi e qualche studios, prenotare è quindi indispensabile.

Mediterraneo

“Nei primi giorni di lavorazione abbiamo avuto diverse crisi: l’isolamento, il vento caldo, la scomodità, il sentirsi così lontani da casa. Poi al disagio e allo scoraggiamento è subentrata una specie di malinconia, una nostalgia di casa, ma anche un lento e caldo senso di abbandono. Una perdita della dimensione del tempo, un rallentarsi dolce del ritmo cardiaco, un respiro più ampio. E poi una sensazione di libertà e di pulizia, di essenzialità e di profondità nei nostri pensieri, un lasciarsi andare ai ritmi naturali del mare, del sole e della luna, del vento caldo dell’Egeo. Così, giorno dopo giorno, gli otto interpreti hanno vissuto le stesse sensazioni dei loro personaggi.” Gabriele Salvatores”.

Tratto da ClaudioBisio.it