BASTERANNO 3729 PAROLE PER DESCRIVERTI, SANTORINI?

Tanto abbiamo scritto di Santorini in questa pagina, e tanto, ahinoi, c’è da leggere se l’intenzione è quella di visitarla per davvero. Tanto testo e tante parole sono ben motivate, però. Santorini non è un’isola greca ma È l’isola greca. Immergiamoci prima nelle classiche info di base (ma scritte in stile Grecia Mia, mica come quella noiosa di Wikipedia, che a scuola i professoroni annoiavano sempre, figuriamoci adesso a casa a parlare di vacanze) e terminiamo dando i numeri, o meglio, le lettere. Sempre questione di letteratura è, in fin dei conti.

isola di Santorini vista
Cupole di Oia

La caldera di Santorini

Se ne parla tanto, se ne legge ovunque. Noi stessi riguardo Santorini non parliamo mai di vista mare quanto di “vista caldera”. E allora capire cosa sia ci sembra il modo migliore per iniziare la conoscenza dell'isola. La caldera (latino călĭdārĭus, caldo) è un'ampia conca o depressione, spesso occupata da un lago e di forma circolare o ellittica, che si forma normalmente dopo lo sprofondamento della camera magmatica di un edificio vulcanico, causato dal suo parziale svuotamento a seguito di un'imponente eruzione. (cit. Wikipedia) E questa eruzione è avvenuta, in maniera devastante, all’incirca nel 1600 A.C. Un evento destinato a cambiare il destino del mondo, così forte non solo da sconvolgere la geografia dell’isola, ma da portare con sé ripercussioni a livello globale. Tra le mille conseguenze, la fine della civiltà minoica a Creta, e financo quella di una importante dinastia cinese. Oltre che un'abbassamento sensibile della temperatura planetaria.

Santorini è fatta di 4 isole

L’eruzione spazzò dunque via la primigenia Santorini. Il mare, insinuatosi all’interno della crollata camera magmatica, creò lo spettacolo di oggi, dividendo l'isola in 4 unità distinte. Nacquero così Thirassia e Palia e Nea Kameni: oggi parte indissolubile del panorama più bello del mondo. 

  • Thirassia è a tutti gli effetti un’isola a parte, sicuramente interessante da visitare nel senso che .. non c’è nulla da fare. Sicuramente, e quasi incredibilmente, siamo agli antipodi di Santorini. Thirassia è un tuffo (a volte spiacevole) nel passato: costruzioni diroccate, ristoranti chiusi. E ancora quiete, silenzio, bellezza mista a sprazzi di inconclusione, per un mondo che appare ancora estremamente meridionale e contadino. Santorini era così, prima del lusso e della fama. Nonostante tutto, vale comunque la pena di farci un salto, specie la mattina presto. In quel momento, Thirassia è davvero se stessa, prima delle gite organizzate che la invadono a partire dal primo pomeriggio. Ancora così assonnata e tranquilla, sa essere Egeo puro. E lo spettro sempre incombente del turismo di massa, per una volta, sembra lontano anni luce e non solo un paio di chilometri in linea d'aria.
  • Palia e Nea Kameni invece, sono quelle due isolette, disabitate, che si osservano a centro caldera. Costituiscono la parte ancora attiva del vulcano, la cui cima si può raggiungere con un semplice trekking con una delle più popolari escursioni possibili una volta in vacanza a Santorini. Palia e Nea Kameni hanno calde acque e sulfuree, fanghi da recuperare sul fondale e spalmarsi addosso che funzionano a meraviglia contro i reumatismi. Appaiono quasi demoniache, con le loro pietre vulcaniche dal colore del rame e dello zolfo. Tutto in queste due isole al centro della caldera ci ricorda che la Terra non smette mai di plasmarsi, e crearsi da capo. E così, accade che fare il bagno in queste acque argillose e piene di minerali sia un’esperienza indimenticabile. Forse, nemmeno la spa più in voga del momento potrà mai riuscire ad eguagliare queste sensazioni.
pietre voclaniche a SantoriniMuri in pietra vulcanica

La storia di Santorini, tra Atlantide e Mosè

Santorini ha una storia lunghissima e che iniziò prestissimo: le prime tracce di civiltà risalgono a quasi 4 mila anni prima di Cristo. Fu abitata dai minoici, e successivamente dai fenici. In tempi più recenti, fu veneziana. A proposito, lo fu così tanto che proprio al governatore serenissimo Marco Sanudo si deve il nome odierno dell’isola, scelto in onore della cattolica Santa Irini. La storia, poi, a queste latitudini, si intreccia sempre e inevitabilmente con il mito. Secondo molti, l’eruzione di Santorini nasconde l’origine del mistero di Atlantide. La leggendaria isola sotto il mare, il cui nome compare per la prima volta in alcuni scritti di Platone, sarebbe stata distrutta "in un singolo giorno e notte di disgrazia". Lasciamo al video qui sotto investigare se la colpa sia da attribuire a Poseidone, o quasi altrettanto romanticamente, allo scoppio improvviso del vulcano di Santorini.

L'eruzione è stata inoltre anche vagamente legata alla storia biblica di Mosè e dell'esodo dall'Egitto. I suoi effetti avrebbero infatti potuto spiegare molte delle piaghe descritte nell'Antico Testamento, compresi i giorni di oscurità e inquinamento dei fiumi, secondo alcune teorie.

Come arrivare

Inquadrata Santorini dal punto di vista geologico e storico, che per un'isola come questa è davvero necessario, passiamo alla parte più divertente. Iniziamo a mettere nero su bianco le informazioni per intraprendere il viaggio! Santorini appartiene all'arcipelago delle Cicladi ed anzi è una delle ultime ad apparire in ordine di lontananza da Atene. Per fortuna, arrivare a Santorini è semplice: l’isola ha uno degli aeroporti più famosi e trafficati di tutta la Grecia.

  • Praticamente ogni città italiana di una certa importanza, o area metropolitana, ha un volo diretto per Santorini. Per precisione li abbiamo indicati uno ad uno nel nostro articolo di blog dedicato a tutte le isole greche con aeroporto. I voli impiegano poco più di due ore.
  • Non manca ovviamente la possibilità di arrivare a Santorini in traghetto, e in nave, ma mai direttamente dall’Italia. Santorini è collegata con navi solamente per Atene, Mykonos e Creta (che hanno entrambe molti altri voli per l’Italia), oltre altre isole minori senza aeroporto internazionale. Per chi volesse evitare completamente l’aereo, e arrivare in nave dal nostro paese, l’itinerario dovrà essere questo: porto adriatico italiano (quindi Venezia, Ancona, Bari o Brindisi) -> Patrasso -> Atene -> Pireo/Rafina -> Santorini. Più informazioni, tutti gli orari, e la possibilità di prenotare i biglietti sono raccolte nella nostra pagina "traghetti per la Grecia".
traghetti per santorini

I nostri transfer dall’aeroporto di Santorini

Una caratteristica di Santorini è quella di essere raramente solo un’isola di destinazione per l'intera vacanza. Generalmente la si morde, la si gode per un pò e si fugge via, dopo solo un paio di notti. A volte, addirittura, ci si deve fermare anche molto meno: giusto il tempo per trasferirsi il più velocemente possibile dal suo aeroporto al porto, o viceversa, prima del primo traghetto per le isole famose per il mare. Verso Koufonissi, Folegandros, Milos e via discorrendo. Il nostro consiglio è quello di valutare bene il tempo per la coincidenza, visto che a Santorini non ci sono collegamenti diretti in autobus tra porto ed aeroporto. Per chi ha fretta, e vuole evitare le spesso lunghe e stressanti code per il taxi sotto il sole e con i bagagli, c'è un servizio interessante che offriamo. Quello di un transfer diretto tra porto e aeroporto di Santorini, privato o no, tramite un nostro fidato collaboratore sull’isola.

Come muoversi

Ci sono tanti validi modi per spostarsi a Santorini, e decisivi saranno il gusto personale per il mezzo preferito, il tempo e il budget. Innanzitutto, le dimensioni: Santorini non è una delle isole greche più piccole, ma si pensa sempre che per vederla tutta basti un motorino. Così abbiamo fatto pure noi, trovandoci spesso a faticare con il vento e le mani ferme sul manubrio. Santorini è compatta, e i suoi luoghi di interesse più importanti sono relativamente vicini tra loro, ma c'è un "ma". Si tratta sempre di muoversi tra le spiagge sino ai paesi in alto (Fira, Imerovigli, Oia), a botte di 10 km a volta. Quello che conta è che si tratta sempre di salire o scendere 300 metri di dislivello. Un continuo su e giù che è forse più comodo affrontare in macchina. O con i mezzi pubblici, come raccontiamo insieme agli altri nostri consigli proprio sulla pagina dedicata a come muoversi a Santorini.

Le spiagge di Santorini

Santorini non è probabilmente la prima isola che uno collega all’idea di “mare in Grecia” per vivere una vacanza di spiagge a tutto tondo. Il luogo comune è che qui c’è la caldera, e la sabbia è nera e vulcanica, e che “si è bello ma in Grecia ho visto di meglio”. Il che è anche vero, ma è solo una parte della medaglia. Si scoprirà molto presto che questo nero vulcanico non è mica così male, e anzi conferisce alla battigia una luce brillante, dai riflessi argentati che rendono speciali anche le spiagge di Santorini meno famose. Quelle famose, invece, non hanno bisogno di presentazioni, e alcune sono così belle che hanno poco da invidiare a quelle di altre isole più “caraibiche”. Inoltre, il che non guasta mai, sono un bel mix di stili e di attitudini.

  • Ci sono le spiagge di Santorini “dove vanno tutti”, così ovvie e famose che catalizzano da sole la metà dei bagnanti, come Perissa, Vlychada e Kamari. Oppure quelle che “vanno viste per forza” ma in cui raramente ci si ferma per il bagno, come la Red Beach o la Black Beach,
  • Ci sono le spiagge di Santorini che non interessano a nessuno, come Pori, Koloumbos, e tutte le altre che raccontiamo con dovizia di particolari nella nostra pagina dedicata per intero alle spiagge di Santorini. 

Proprio vero che il nero sta bene con tutto e come per i vestiti dona un’eleganza che non trovi da nessun’altra parte.

Hotel a Santorini secondo Grecia Mia

Ci sono pochi posti al mondo in cui non si sceglie la destinazione in base al luogo vero e proprio, ma in base all'esperienza stessa del dove dormire. Santorini è uno di questi. Santorini è indissolubilmente legata all’evoluzione dell'hôtellerie, tanto che già che dai primi anni 80 proprio qui si sono cominciati temerari ed antesignani esperimenti di costruzioni a filo di caldera, camere in grotte ed esperienziali mini piscine private pronte a far toccare l'apice del benessere su vertiginosi balconi. La scelta dell’hotel mai come altrove a Santorini “fa” direttamente la vacanza. Certo, tutto questo comporta un costo. L'esclusività ed il lusso si pagano. I prezzi però hanno, rispetto ad altre isole della Grecia, per fortuna una forbice molto larga, sia in alto, ma anche in basso. Vediamo adesso dove sceglierlo.

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Dove dormire a Santorini

Ogni località di Santorini ha pregi e difetti nell’abitare, e veramente sconsigliamo di scegliere un posto “alla carlona”, le differenze sono enormi!

  • La località che più di tutte sa mettere insieme vari tipi di viaggiatori è certamente Fira, il capoluogo. Qui si può ottenere di tutto: nel lato che si affaccia sulla caldera, ci sono hotel di pregio di tutte le possibili fogge e stravaganze. Nel lato opposto, ci sono sia opzioni più economiche che medie per ottenere un comfort eccezionale al prezzo giusto, per fortuna senza gli eccessi di Mykonos. E poi a Fira ci sono la totalità dei servizi, dai ristoranti etnici, ai club notturni, al discount, alle lavanderie e al capolinea di tutti i bus. Oltre che qualsiasi tipo di negozio.
  • Chi vuole invece dormire a contatto con il mare, e pensa magari di salire in centro per una passeggiata od un gelato la sera, farebbe bene a scegliere Perissa, o la sua tranquilla continuazione Perivolos, oppure Kamari. Personalmente preferiamo la prima, ma Kamari è leggeremente meno scontata e più centrale per muoversi alla scoperta dell’isola.
  • Oia e Imerovigli sono invece ideali per chi vuole dormire a Santorini all’insegna del lusso a tutti i costi. Nella loro ovattata bellezza sospesa tra aria e mare, sono le due località che veramente riescono a regalare sensazioni forti, e uniche. Così come le svariate ville che si trovano lungo la strada che le collega, dove la vista è tutto ciò che conta.
  • Chi vuole risparmiare, avrà in Perissa e nella strada che da qui scende verso l’aeroporto, Karterados e Messaria delle ottime opzioni.
  • Chi vuole la vista, ma al contempo trovarsi fuori dal roboante caos dei vicoli di Imerovigli e Oia, troverà piacere nello scegliere di dormire a Santorini nei pressi di Akrotiri, che tra l’altro è ottimamente inserita nella parte decisamente più balneare di Santorini. Ci sono poi alcune zone, alcune chicche, che abbiamo deciso di approfondire nella pagina dove dormire a Santorini. E qui vi consigliamo di proseguire la lettura se siete alla ricerca di un alloggio da prenotare con noi!

Il tramonto di Santorini

Il tramonto di Santorini. È un marchio di garanzia. Basterà googlare “miglior tramonto al mondo" e la risposta che aspettavamo eccola lì, confezionata in uno snippet che nemmeno ci chiede di entrare in una pagina particolare. Posizione numero #1, Santorini. Discussione finita. E così ogni giorno lo spettacolo si ripete, e ogni giorno scatta quell’applauso che fa tanto comitiva dopo l’atterraggio in aeroplano ma che forse serve solo ad esorcizzare la fortuna di poterne essere testimoni.

santorini tramonto


Una volta sull’isola. “il” tramonto, quello famoso, lo si deve vivere schiacciandosi tra turisti e crocieristi, presentandosi in tempo (perché all’ora fatale tutti vogliono farsi trovare li) alla fine del vicolo pedonale del villaggio di Oia. Ma ci molti altri luoghi più intimi e meno popolari dove vederlo: magari in un bar di imerovigli, magari il faro di Akrotiri o lassù insieme alle aquile, in cima al monte Profitis Ilias.

Cosa vedere a Santorini

C’è molto da scoprire a Santorini, sia dal punto di vista paesaggistico, sia dal punto di vista storico ed archeologico. La prima ed ovvia cosa da vedere a Santorini è proprio la sua vista, mettersi comodi in un punto qualunque della strapiombante caldera e pensare, guardare, rilflettere. Fermarsi in silenzio, respirare, e volare con lo sguardo. Ma dopo questi momenti introspettivi, via all’avventura. A Santorini ci sono antichi castelli di osservazione (Skaros), interessanti fabbriche post-industriali di pomodori (per davvero!), porticcioli (Vlychada) e musei, siti archeologici e fari (entrambi ad Akrotiri) bagni termali (Palia e Nea Kameni) e telecabine, spiagge e scogliere dai mille colori e profumate vigne, oltre che monasteri ortodossi dove toccare il cielo con un dito. In generale, possiamo dire che 4 giorni pieni permetteranno di visitare tutto con calma, magari lasciandosi qualcosa dietro per la prossima visita. Altre informazioni, dettagli, suggerimenti e idee anche strampalate li abbiamo indicati in cosa vedere a Santorini.

funicolareLe telecabine di Santorini

Attività ed escursioni

Le escursioni classiche e più gettonate possibili a Santorini sono quelle alla parte attiva del vulcano, in barca. Costano a partire dalle €30 a persona, e includono sempre una nuotata e una cena nel momento che conta, quello del tramonto. Ma le variazioni sul tema sono infinite, e ogni estate è gara a chi offre il servizio più particolare o la cena più esotica. Per i più facoltosi di noi, il top sarà probabilmente il giro dell’isola in elicottero. Al loro contrario, per quelli che bastano un paio di scarpe da trekking per conquistare il mondo, passeggiare tra Fira e Oia lungo il sentiero che costeggia la calderà sarà un obbligo. Poi ci sono quelli che amano le cose strane e curiose, per loro, il massaggio ai piedi fatto da piccoli pesciolini sarà un must divertente e salutare.

Oia SantoriniOia, lusso senza freni ancorato alla tradizione. Un paradosso che funziona?

I villaggi

Si fa spesso molta confusione tra i vari villaggi di Santorini. I più famosi sono ovviamente quelli arroccati sull’orlo della caldera, quelli che li vedi dalla nave e ti emozioni solo al pensiero. Questi sono 3+1: Fira, Firostefani e Imerovigli, quasi nel centro dell’isola e che formano ormai un blocco “urbano” unico, collegati tra loro in circa mezz’ora di cammino, e Oia, all’estremo ponente dell’isola, quasi in faccia alla spiaggia di Manganari a Ios. Poi ci sono i villaggi sul mare, di cui il più importante è Perissa, dal quale la strada porta agli insediamenti di Emborios e Megalochori e Pyrgos, quest’ultimo forse il villaggio tradizionale più bello di tutta Santorini. Scendendo da Fira lungo la strada che conduce in aeroporto, si incontrano poi i sobborghi di Karterados e Messaria, strettamente abitati dai locali. Da qui infine sarà facile arrivare a Kamari, tutta la sua spiaggia, una località esclusivamente estiva. 

Paese che vai, usanza che trovi

Villaggio turistico, all-inclusive, o villaggio greco, tradizionale, che prova a scampare alla dittatura del turismo organizzato? A Santorini ci sono entrambi. Se Kamari, Perissa, Perivolos, Akrotiri sono nomi che compaiono stabilmente in ogni catalogo di agenzia di viaggi, ce ne sono altri che il charterturista non ha mai nemmeno sentito nominare. Come Messaria, Karterados, Exo Gonia, Emporios. Ecco, qui vivono i greci tutto l’anno, quelli che fanno una vita proprio come la nostra: spesa al LIDL per risparmiare e bambini a lezioni di Karate dopo la scuola. Certo, le commissioni da fare con vista caldera sono tutta un’altra cosa… Ma alcuni sono privilegiati altri no, così va la vita. Di tutti questi villaggi, e ovviamente della capitale Fira e di quella del tramonto Oia, ne parliamo anche sulla pagina dei villaggi di Santorini.

Santorini FiraVeduta di Fira

Santorini con bambini e per famiglie

Santorini è l’isola romantica per eccellenza, ma è anche una bella destinazione per le famiglie. Mamme, papà e cuccioli al seguito a Santorini troveranno non solo mare di facile accesso e rilassante in cui giocare, ma potranno anche approfittare degli infiniti servizi turistici che offre l’isola. Escursioni, attività, minicrociere, non manca nulla. Per i meno intraprendenti, ci sarà la sicurezza di poter mangiare italiano, e trovare ospedali in caso di bisogno, e facilità nei collegamenti. Con i piccoli si potrà giocare, far conoscere loro un poco di storia, e insomma, il tempo in famiglia passerà senza manco accorgersene. E in fondo questo è proprio il bello ed il brutto delle vacanze.

Santorini in coppia

Santorini è ovviamente, grazie al suo tramonto, grazie alla caldera che permette sguardi infiniti, l’isola per coppie per antonomasia. Ci sono coppie che vengono da esattamente tutto il mondo per sposarsi con questa vista e promettersi amore eterno tra le cupole azzurre dei vicoli di Santorini. Fanno bene. Si può a ragion veduta affermare che il motore dell’economia dell’isola sia basato sull’amore! Ma attenzione, non è che bisogna per forza essere sdolcinati piccioncini fru fru per godere della magia del posto. No, a Santorini anche coppie che stanno insieme da tanto, che vogliono divertirsi senza sciogliersi in un mare di zucchero, potranno scoprire un angolo del pianeta unico e stare bene tra loro. Santorini in coppia offre la possibilità di mille momenti di complicità da vivere senza fronzoli, tra risate, champagne e lenzuola sgualcite.

Ammoudi SantoriniAd Ammoudi. Vorremmo fosse il titolo di una poesia.

Vita notturna

Santorini non è una delle migliori isole greche per il divertimento, ma poco ci manca. Anzi, a volte ci sorprendiamo di non averla elencata tra esse, perchè non le manca davvero nulla. Il centro della vita notturna di Santorini è Fira. Qui ci sono i locali giusti per tirare sino a tardi tardi. Ci sono discoteche classiche nel vero senso della parola, cocktail bar di ogni tipo, pure il Mcdonald’s per riprendersi da quella sbronza più cattiva del solito. Santorini è ottima meta anche per chi volesse ascoltare della buona musica dal vivo: durante tutta l’estate sono numerosi i concerti, sia di musica greca che pop internazionale, anche in location spettacolari con vista caldera come ad esempio i vigneti di Santo Wines. Ci sono poi club che movimentano la situazione anche a Perissa, mentre Oia e Imerovigli rimangono sempre in disparte, qui la concezione di vita notturna è un calice di vino sotto le stelle in buona compagnia.

Isole vicino a Santorini

Nonostante in questa pagina e molte altre vogliamo provare a convincere chi ci legge a fermarsi a Santorini più della classica notte prima del volo di ritorno, sappiamo che sono relativamente poche le volte che si viaggerà in Grecia per visitare solo Santorini. E allora, abbiamo selezionato in un articolo di blog le migliori isole da abbinare a Santorini, le più vicine, quelle che meglio permetteranno di apprezzare la Grecia più intensa. Molti nomi comunque ne sono rimasti fuori. Potrebbero essere Folegandros o Koufonissi, Milos o Paros. Nelle Cicladi la scelta è enorme e confonde sempre. Unica avvertenza, attenzione che Santorini non è collegata direttamente a tutte le isole greche in assoluto come si potrebbe pensare visto che è così famosa. No anzi, vista la sua posizione, è piuttosto isolata e i collegamenti di traghetto seppur tanti in numero sono relativamente pochi in quanto a destinazioni.

Cosa mangiare

Una cosa non si dovrebbe veramente perdere di assaggiare a Santorini, la fava, una famosa purea di lenticchie gialle che trova la sua massima espressione e terra di coltivazione proprio nelle Cicladi, anzi nelle Piccole Cicladi, nella quasi sconosciuta ma incredibilmente bella isola di Schinoussa. Anche se poi, la vera esperienza per il palato a Santorini è data dal vino. Il vino di Santorini è unico e buonissimo, provate a bere una buona bottiglia di Assyrtiko in riva al mare, accompagnata da un buon piatto di pesce fresco. Santorini poi regala anche un’altra fresca prelibatezza, per gli amanti del bere: la Donkey Beer, che si può trovare un pò dappertutto sull’isola, una birra artigianale prodotta in loco e dalle varie sfumature di luppolo.

Dove mangiare a SantoriniChi non vorrebbe mangiare qui?

I nostri eventi preferiti

Ovviamente, essendo parte di quelli che apprezzano la gioia masochistica della fatica, l’appuntamento top dell’anno è dato dalla Santorini Experience, una gara di corsa che ha anche l’appendice di una di nuoto di 2,4 km, dal vulcano al porto vecchio. Per gli amanti della musica dal vivo, ogni estate è un fiorire di eventi e di concerti, di cui i più importanti sono racchiusi al momento dell’International Music Festival di Santorini.L’arte gioca sempre un ruolo da protagonista, con happenings come il Gyzi Megaron Summer Festival. Un altro avvenimento particolare e molto amato è l’Ifestia Festival, il tradizionale appunto per la celebrazione del vulcano a suon di fuochi d’artificio, che si celebra ogni metà settembre.

E poi ci sono le celebrazioni religiose, la più importante e spettacolare di tutte che si celebra in occasione della Pasqua Ortodossa, che raggiunge il massimo delle sua sacralità nel villaggio di Pyrgos. Quando la cittadina prende letteralmente fuoco. Ma questa è un'altra storia, che meriterà un articolo a parte.

vigne santoriniAlcuni vigne di Assyrtico

© Testo Andrea Pelizzatti - © Foto Katerina Pouliaki