Schinoussa è per chi ha visitato Koufonissi 5-6 anni fa e non la riconosce più.

Schinoussa, visitata da pochi turisti, poco pubblicizzata, è un’isola vera e contadina, a soli 2km in linea d’aria dalla dirimpettaia Iraklia, e a poco più di mezz’ora di traghetto dalla splendida e iconica Koufonissi, la vera star delle Piccole Cicladi.

 

Schinoussa
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Schinoussa isola
Stradina tra le campagne del paese
isola di Schinoussa
La vista dalla Chora

Visitare Schinoussa dopo quest’ultima, nonostante un lieve ma stabile incremento nelle presenze turistiche, è come una ventata di aria fresca. Nonostante sia un’isola che riesca in un modo tutto suo ad essere sofisticata e quasi asettica nei sentimenti, Schinoussa è ancora il paradiso in terra per tutti quelli che sognano una vita semplice. Un luogo minuto e delizioso, dove stare a contatto con il mare, respirare gli odori acri della campagna, passeggiare tra i campi. Uno schiaffo diretto in faccia di risposta al circo turistico della massificata Naxos, l’isola da cui amministrativamente dipende. Ma non è sempre stato così: la nostra piccolina è abitata solo dal 1840, quando da Amorgos sono arrivati primi abitanti in cerca di terreno da coltivare. L’isola, all’epoca, era proprietà del Monastero di Panagia Chozoviotissa. Il legame con la terra è sempre rimasto molto forte, e l’economia di oggi è toccata dal turismo in modo ancora poco invasivo. Sia perchè alcuni ricchi armatori hanno comprato ville lussuose e portato una ricchezza silenziosa, sia perchè si produce in quantità un legume davvero popolare, una variante gialla del nostro pisello, la fava, la prelibatezza locale. La si mangia in una gustosa purea condita con olio, pepe, limone e cipolla rossa. Buonissima! Mi raccomando, un viaggio sino a Schinoussa senza averla provata, è un’onta che non ci cancellerà facilmente.
In definitiva, Schinoussa è un’isola che per noi esprime in pieno il concetto di vacanza: una festa dei cinque sensi. Gusto, pace e silenzio, mare e salino, panorami che sembrano perduti e clamorosi tramonti dalla Chora, golosi odori di qualche improvvisata grigliata la sera, magari con 2-300 invitati!
Non è raro, infatti, la sera, che Chora (centro storico), il più piccolo e intatto delle Cicladi, si animi e ci si ritrovi tutti inevitabilmente li, lungo l’unica strada, a mangiare o godersi un aperitivo/cocktail.
Lasciate qualche giorno sospeso nel tempo dimenticandovi in camera orologio e smartphone.
È stata la natura, non la tecnologia, ad essere generosa con Schinoùssa.

© Testo Andrea Pelizzatti © Foto Katerina Pouliaki