Αlonissos è un acquerello

La più remota delle Sporadi, è anche la più vicina alla natura. Alonissos, isola interamente protetta da un parco marino, è gelosa nel preservare il suo ecosistema delicatissimo, uno dei pochi del Mediterraneo ancora abitato da foche monache e molti altri animali rari. Un parco che non comprende solo Alonissos ma anche i vicini isolotti, tutti disabitati e visitabili in caicco con una fantastica gita in giornata, si tratta di Peristera, Kyra Panagia, Gioura, Psathoura, Skantzoura e Piperi. Come pigmenti di colore diluiti in acqua, creano il guazzetto di un acquarello che appendiamo con decisione nella stanza delle isole greche che ci sono piaciute di più.

BEATA TRANQUILLITÀ

Non solo: dato che gli isolani sono pochi, e le regole ambientali del parco ferree, si è salvaguardato un territorio ancora per molti versi incontaminato; nonostante ad agosto l’isola sia sempre piena, non ci si sente mai spaesati e men che mai formiche in mezzo alla calca. Le immagini che ci trasmette quindi Alonissos sono istantanee di serena meditazione, qualche beach hotel qua e là, scatti di villaggi sornioni a pelo d’acqua i cui abitanti vivono di studios e mini market.
È Il flusso della vita che ci fa amare questo angolo di Grecia. Qui più che altrove si è in balia del mare. Vento che stanca sul viso, vestiti appiccicati di salino, strade che percorri a fatica perchè tanto dove vuoi andare, uomo, senza attraversare quel blu che ti circonda. Quel blu che significa tutto e niente, bellezza e paura quando in inverno un blackout manda ko l’elettricità anche per alcuni giorni e i collegamenti per Skiathos e Volos sembrano un dono perduto e impossibile da riconquistare.

UN PUGNO DI INCANTATI VILLAGGI

Alonissos ci piace anche perché è un piacere prendere uno scooter e farsi un giro per i suoi villaggi, senza pretese, solo per il gusto di toccare con mano la bellezza. Ce ne sono pochi, due, forse tre, sicuramente non quattro. Sono piccole gemme preziose da catturare e fare proprie, almeno per un pomeriggio. C’è Patitiri e vabbè, non c’è isola senza un porto. C’è Chora, e non ci sarebbe Grecia senza un centro storico di pietra arroccato su una collina. E poi ci sono Votsi, un quartiere di paese che nulla chiede e nulla vuole ricevere, e Steni Vala, il mare fatto paese. E poi? Basta, almeno per ora. C’è un’altra pagina di Grecia Mia dove abbiamo altri pensieri, in ordine sparso, sui villaggi di Alonissos.

COME SONO IL MARE E LE SPIAGGE DI ALONISSOS?

Sempre a proposito del mare, naturalmente, proseguiamo. Perché chi vuole arrivare sino a qui, di mare vuole sapere. Ebbene questo è talmente trasparente che ci si domanda se sia reale oppure no. Uno spettacolo quasi illusorio di tonalità di ogni gradiente che vale veramente il prezzo del biglietto speso per arrivare. La lista è lunga perchè per essere un’isola di soli 64 kmq le spiagge di Alonissos sono quasi 20, e ognuna unica a modo suo. Le più importanti sono spesso attrezzate e alcune vanno meglio per bambini, altre per isolarsi dal resto del mondo. Sono dettagli secondari che vedremo in in dettaglio nella pagina appena linkata. Comunque, il vero bello è che non serve attaccarsi a Tripadvisor, al meteo, a Wikipedia (o a noi, se per quello) per scoprire dove fare il bagno ad Alonissos, no, fossi in te che leggi smetterei qui di informarmi, tanto è inutile. È una figata ovunque.

COSA VEDERE. SE C’È QUALCOSA DA VEDERE…

Se c’è un’isola dove uno può dire senza vergognarsi “ma chissenefrega se c’è qualcosa da vedere, ignoranza sia e vamos di costume ad oltranza” ecco, questa è proprio Alonissos. Mettiamo però di essere fantozzianamente perseguitati da una nuvoletta immaginaria, e non aver voglia di andare al mare per un pomeriggio. Che fare? Ci sono due musei a cui vale la pena dare un’occhiata. Entrambi si trovano a Patitiri. Il primo si chiama Alonnisos Museum, un museo civico che ci fai fantasticare tra antiche carte nautiche, e una collezione ben documentata di armi da pirata. C’è poi il MOM Information Centre, il vangelo sulla foca monaca mediterranea. Ha buoni display, video con sottotitoli in inglese e personale multilingue sempre disponibile per due chiacchiere.

 

UN PÒ DI OPINIONI CONCLUSIVE SULLA NOSTRA ALONISSOS

Questa è la nostra Alonissos che non è come tutte le altre Sporadi. Ha usufruito (ma solo in parte) dell’”effetto Mamma Mia!” che ha coinvolto in particolare modo le sorelle maggiori Skiathos e Skopelos, dove il film è stato girato, ed è meglio che la fama non si sia sparsa troppo. Alonissos ha così potuto preservare più facilmente la sua autentica realtà. Un’isola così bella che per splendere non ha bisogno di trucchi e finzioni hollywoodiane, per fortuna! Perchè essendo un aquerello, come ogni dipinto che si rispetti Alonissos ci trasmette sensazioni differenti da persona a persona e diverse ad ogni sguardo, non c’è nulla di prestabilito e di universale, qui. Anche se le spiagge non sono di sabbia come quelle di Skiathos, e il capoluogo non è così perfettamente iconico e caratteristico come quello di Skopelos, Alonissos conquista il cuore semplicemente perchè Alonissos ha Madre Natura dalla sua parte.

 

Alonissos isola
Votsi

Testo © Andrea Pelizzatti Foto © Katerina Pouliaki