Syros. Cosa vuoi di più dalla vita?

Finzione e realtà. Turismo e commercio. Crisi e decadenza, ma anche energia e positività. Che Syros sia “The best island?”.
Così almeno assicurano in coro gli isolani. Syros è la capitale delle Cicladi non senza un motivo. È Atene trapiantata in mezzo al mare. Con la sua corruzione, il suo sindaco che non molla la poltrona da 23 anni, la sua anima bizantina ma anche cristiana e i suoi giovani che guardano alla Grecia della crisi quotidiana con rassegnazione e ottimismo.

 
Ermopoli SyrosErmoupolis, la “capitale” delle isole Cicladi

2a tappa – Syros arriviamo!

Si parte, come naturale che sia per una vacanza di mare, dalla spiaggia. Andiamo subito a Kini, la località che preferiamo. Kini è pittoresca, rilassata. Anche lei odora di Atene e della sua gente, ed è semplicemente un luogo dove scacciare via lo stress. Si pranza sulle onde, e chi se ne frega di a che ora farlo. Si cerca l’ombra sotto un fresco ombrellone di paglia. La mattina presto si corre. Sempre amato indossare le scarpette e via, veloce tra porticcioli, pescatori, salite sterrate e cortili, un occhio alla spiaggia e uno al cronometro.

 
Kini Syros GreciaLa baia di Kini

 

La doccia, a Kini, è un preludio. L’ultimo brivido fresco. Ci aspetta il caicco! lo ha prenotato la nostra anfitriona, Helen, una vita tra le midlands inglesi e le isole greche: se dormirete da lei, presso Morpheus Rooms le attenzioni sono di casa.

 
dove mangiare a SyrosKini, lungomare e taverne

 

Syros è piccola e sovrappopolata, ma per fortuna le spiagge più belle hanno un dono raro; niente macchine, niente strada, solo barca. Capre selvatiche e silenzio e acque cristalline che… chi lo sapeva? Questo mare pensavamo di trovarlo solo a Koufonissi! E invece no.. siamo nell’isola burocratica delle Cicladi. Grammata è bella come un incantesimo. Varvarousa nasconde l’anima del pirata e Lia e Marmari sono testimoni di feste, campeggi, compleanni e ore felici tra amici e ouzo e birra Fix nella borsa termica. Da condividere accanto a qualche ricovero di pastori e un colore che sembra spingersi a creare nuove tonalità di turchese che ancora non conoscevamo. Me lo racconta Polytimi, preziosa come l’etimologia del suo nome, appena conosciuta e che sembra subito amica di lunga data. La sua filoxenia greca è in sintesi quello che amiamo di questo paese. Anfitriona meravigliosa, trasuda una passione travolgente per l’isola di suo nonno.
Vi lascio alle foto per il colore del mare e passo all’aperitivo. Già, perchè a quest’ora, quando aprono i negozi (alle 18) vale la pena tornare indietro, salire sul bus, pagare gli €1,60 del biglietto e fare un salto in città. Ad Ermoupolis è bellissimo camminare tra le strade lastricate di marmo, farsi belli con la sua storia passata di quando il Pireo era solo una comparsa e le navi fermavano tutte qui.
Ermoupoli è giovane e scontata, i saldi provano come sempre a contrastare il poco potere d’acquisto di greci e turisti. Facciamo compere anche noi. Infradito, occhiali da sole, dentifricio e una maglietta, poche cose però che serve viaggiare leggeri.
Arriva l’Aqua Jewel, la prossima tappa è la misteriosa Kythnos.
Ma sento che forse è sbagliato, perchè in fondo a cosa serve viaggiare, quando si ha tutto quello che si desidera, qui e ora?

 
Syros caicchi per le spiaggeIl caicco che parte da Kini
 
fare il bagno a Syros GreciaIl mare turchese di Syros
 
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