Villaggi: in giro per Iraklia

Iraklia ha un centinaio abbondante di abitanti in pianta stabile, che si dividono in due piccoli villaggi, il carinissimo abitato principale di Agios Georgios e quello secondario di Panagià.
Agios Georgios, è il porto e il vero centro. Manca essenzialmente di un nucleo vero e proprio, ed è dove si trova tutto il necessario per la vacanza. Si abbraccia completamente ancora prima prima di sbarcare dalla nave ed è un pittorico insieme di poche case, una spiaggia molto bella baciata da un mare già di per sé sufficiente ad affrontare il viaggio, e una strada principale, che inizia in salita e termina dopo meno di 600 metri in aperta campagna.
“Metti due villaggi… E tre spiagge…”
In questa via troverete taverne, quasi nessun negozio, e un ufficio postale. E ancora un tradizionale kafeneio dove comprare i biglietti della nave, un bancomat e due minimarket, due motonoleggi, e per finire due moderni bar dove sedersi a rilassare davanti alla tv in compagnia di una birra o un caffè.
Non sentirete bisogno di altro: la dote di Iraklia è proprio la sua dolce e sorridente minimalità.
Amo di Iraklia, inoltre, che sia la meno ostentatamente tipica di tutte le altre isole Cicladi. Non si è costruito un villaggio che sembra finto da quanto perfetto: si percepisce, nell’atmosfera, che le cose quaggiù sono sempre state così. A dispetto e irriverenza delle mode.

La sera, i bambini si ritrovano a giocare sulle panchine dietro la spiaggia, dove di giorno ci si ripara dal sole. Per due passi dopo cena, la minuscola passeggiata a mare che costeggia il molo principale, con le sue luci soffuse e le scene di vita del villaggio riflesse sull’acqua, è senza subbio la promenade più carina e romantica di tutte le Piccole Cicladi, mentre la strada che sale invece sulla collina alla sinistra del porto è ideale per fantasticare sulle fioche luci della dirimpettaia Chora di Schinoussa, l’isola gemella.

Il secondo centro abitato di Iraklia è il “capoluogo” amministrativo, Panagià i cui pochi abitanti conducono una vita semplice, di campagna, ed è anche il luogo più popolato in inverno. Si trova a 5km nell’interno, sull’unica strada che partendo dal porto tocca tutte le tre spiagge dell’isola. A Panagià si trova anche l’unico ristorante aperto fuori stagione, To Steki, e una chiesa molto carina.
È tutto un cantiere: si respira un feeling molto greco, e merita una passeggiata anche quando il tempo a disposizione è poco.