Primo maggio in Grecia

isola greca a maggio

Il primo maggio in Grecia è sempre una buona idea, nonostante gli scioperi, nonostante la logistica possa essere resa più complicata da improvvise chiusure di negozi e metropolitane, nonostante sia la festa del lavoro e lavorare per il turista si fa a malincuore.
Il primo maggio in greco viene chiamato “Protomagia” e vuol dire, letteralmente, primo di maggio.
È una celebrazione che ha le sue radici nei tempi antichi, la celebrazione della primavera e della vita che rinasce.
Secondo la tradizione, Maggio stesso prende il suo nome dalla dea romana Maia, la quale ha dato anche origine alla parola greca per “ostetrica, infermiera e madre”.
I greci antichi invece avevano dedicato il quinto mese dell’anno a Dimitra, la dea dell’agricoltura, e sua figlia Persefone, che tornava a casa da sua madre in quel mese dopo aver trascorso tutto ‘inverno con l’Ade nel sottosuolo.

Un giorno in fiore

Mitologia a parte, veniamo ai tempi moderni.
Primo maggio significa innanzitutto gite fuori porta, picnic sui prati e un cielo riempito di aquiloni.
La festa di Maggio ha continuato ad esistere durante i secoli con continuità attraverso vari costumi e tradizioni, sempre legate all’elemento che caratterizza la primavera per davvero, i fiori.
Non a caso una delle tradizioni rimaste per il Primo Maggio è quella di uscire nei campi a raccogliere fiori e usarli per creare una corona da appendere sulla porta di casa, fino a quando non sarà essiccata. Il processo di preparazione di queste corone floreali dovrebbe portare le persone più vicine alla natura, basterà per farle uscire almeno per un pò dal mortale circolo vizioso del produci-consuma-crepa in cui tutti più o meno siamo immersi?

 

Tradizioni che si raccontano

Nelle isole dell’Egeo, le ragazze si alzavano all’alba e camminavano sino ai pozzi, portando i fiori che avevano scelto il giorno precedente. Riempivano i vasi con “l’acqua del silenzio “e ritornavano nelle loro case senza pronunciare una parola. Più tardi, si lavavano usando la stessa acqua!
Una delle isole greche più interessanti da vivere in primavera, a maggio come a Pasqua, è sempre Corfù. Qui in alcuni villaggi dell’entroterra il primo maggio si celebra un tronco di cipresso coperto da margherite gialle. Il tronco, chiamato anche Mayoxilo, è circondato da una corona di rami verdi. I ragazzi che lo portano indossano abiti bianchi e sciarpe rosse mentre camminano intorno alle vie del paese cantando canzoni di maggio.
Ad Heraklion a Creta il primo maggio è la data in cui si mette su uno spettacolo di fiori in tutta città, tradizione che risale già agli antichi minoici. Una delle loro due grandi “celebrazioni” era proprio in questo periodo- l’altra era ad ottobre.

Un primo maggio in grecia ad Atene

Ora, visto che sappiamo essere il primo maggio in Grecia tradizionalmente un giorno di sciopero… Cosa fare?
Atene è comunque la città da visitare in questa giornata, lasceremmo in pace per una volta le isole perché non essendo i traghetti garantiti, meglio tenersi saldi sul continente.
Innanzitutto, è da sapere che ci potranno essere dimostrazioni intorno a Syntagma e spesso questa fermata della metropolitana è chiusa. Il trasporto pubblico funzionerà, ma non regolarmente. Ad esempio potranno mancare le corse da e per l’aeroporto. (sostituite dai bus).
I musei e i siti archeologici saranno con buona probabilità chiusi.
Ma le cose belle della vita sono semplici. Fare una passeggiata attorno alla zona più centrale, quella di Acropoli / Monastiraki / Plaka sarà un piacere.
Si potranno conoscere molti siti antichi, recintati ma sempre visibili, esplorare i vicoli di Anafiotika con la loro architettura cicladica e godersi una lunga pausa caffè o una cena su Thissio… proprio come faranno la maggioranza degli ateniesi.
Potrete sempre salire sulle facili colline di Philopappos o Licabetto e rimanere sbalorditi di quanto sia immensa e allo stesso tempo tranquilla Atene.
Ma questa è la base. Poi, si potrà scappare verso le periferie.  E ce n’è da scegliere in abbondanza.
A Sud, la linea costiera dal Pireo fino a Capo Sounio ha sempre qualcosa da offrire per tutti. Lo stesso Pireo(20 minuti di metro da Monastiraki) è spesso trascurato, la maggior parte delle persone conosce solo l’area portuale, ma ci sono 3-4 zone di porticciolo completamente diverse, piene di taverne da working class o upper class di armatori … Per esempio Mikrolimano verso Faliro o Marina Flisvos. Poi c’è Glyfada dove tutti i greci vorrebbero vivere. Mare, negozi, caffè, spiaggia, mezz’ora dall’Acropoli..
L’alternativa è quella di dirigersi a nord in aree come Maroussi, Psyhiko, Kifissia dove soggiornano i vecchi ricchi, molte case interessanti, ville da guardare, sulle tracce di Henri Miller (vedi “il colosso di Maroussi“ambientato proprio ad Atene nord per la gran parte).