SAMOTRACIA NON È UN POSTO QUALUNQUE

Samotracia ha sempre avuto un posto speciale nella cultura, negli avvenimenti, nella vita quotidiana degli abitanti del Nord della Grecia. Per cui varcare lo stretto d’acqua che la separa dal continente, da quella martoriata Tracia terra di confine è sempre un’esperienza importante e densa di significato.

Le cascate più famose di tutta la Grecia invece scendono dalle cime del Monte Fengari, sono 6 di cui solo le prime due facilmente raggiungibili dopo 40 minuti di facile passeggiata. Scenografiche.

IL CULTO DEI GRANDI DEI

Il monastero del Culto dei grandi Dei e le cascate del fiume Fontas sono le due attrazioni a cui vale seriamente la pena di dare un’occhiata. Il primo è uno dei luoghi fondamentali dell’archeologia greca.
Il culto che si celebrava qui è addirittura molto più antico di quello fondato sulle divinità dell’Olimpo. È un sito grande e ben organizzato, con tanti dettagli e mai noiose ricostruzioni storiche.
Attenzione che chi fosse interessato a recarsi a Samotracia per visitare questo sito deve prevedere un pernottamento nell’isola. Il sito chiude alle 15.30.
Inoltre, ricordiamo che non è possibile visitare la Nike di Samotracia, in quanto esposta al Museo del Louvre, a Parigi.
inutile sottolineare le infinite pressioni da parte della comunità locale per riaverla indietro, o quantomeno poterla conservare sul natio suolo greco, ad Atene. Delle quattro divinità di Samotracia, tre sono maggiori ed una ha una posizione secondaria. Delle tre maggiori, due stanno in un rapporto di padre a figlio, la terza è una figura femminile che è letta come personificazione della terra feconda, in conformità ad un archetipo dominante nell’Egeo e nella vicina Anatolia. Grazie a centrostudilaruna.it per un’ottima ricostruzione del mistero di Samotracia.