Si fa presto a dire Itaca

Anche a girarla tutta, se per quello! Anche perché buona parte della sezione meridionale di Itaca è disabitata, e spesso ci si trova a fare la spola tra Kioni e Vathy, i due insediamenti principali, gli hub della socialità isolana, più qualche tappa a Stavros e Frikes.

VATHY

Solo una piccola fascia di terra divide l’isola in due, e gli isolani hanno scelto la parte sud per creare la loro base del vivere quotidiano. La sapevano lunga, perchè la baia dove sorge Vathy è un vero, indiscusso spettacolo.
Vathy è il classico paradiso per chi sogna di approdare in un caldo porto di mare mediterraneo, e un semplice, ingenuo piacere per gli occhi. Occhi che si divertiranno a ricomporre le sue mille tonalità che esplodono sempre con allegria, e per noi è un vero piacere passeggiare per la cittadina: un porticciolo a misura d’uomo e di vita tranquilla.
Vita da mocassino e occhiale da sole.

 

Itaca i villaggi
Vathy, il capoluogo dell’isola
i villaggi di Itaca cosa vedere
Vathy, il lungomare

KIONI

La controparte nord di Vathy ha il nome greco della neve, Kioni. Si tratta della replica perfetta del capoluogo, ma in piccolo cabotaggio. Non casualmente sembra che Ulisse abbia ordinato su misura la cornice in cui inserirla: acqua turchese, vegetazione smeraldo, baia a ferro di cavallo, e il risultato è quello di un posto che non si riesce proprio a voler lasciare. Si arriva qui e si pensa, “ok, stop. Viaggio terminato. Venitemi a prendere quando è tempo di partire, perchè ho deciso che mi eclisserò a Kioni, a mettere in ordine i tasselli del puzzle della mia vita.” Fatelo, ad esempio, qui.
La pensano così anche i greci, perché a Kioni il ritmo è lento e sembrano rallentare anche loro, mentre ti guardano tuffare dalla spiaggetta di ciottoli del villaggio.

 

Cosa vedere a Itaca GreciaIl villaggio di Kioni

E TUTTO IL RESTO

Ci sono poi una manciata scarsa di altri villaggi rurali sparsi per Itaca-nord, come Exogi e Kolieri, dove scattare qualche foto a pietre piramidali, obelischi, sculture e olivi, presse, frantoi, e ancora qualche olivo.

Grecia Mia non sarebbe tale se non scrivessimo a random preferenze personali: Katerina ama Frikes, essenzialmente un molo per Lefkada e, indovinate un pò? qualche taverna, a portata di un piccola spiaggia e potenti scogliere. Andrea invece pensa che prima di pranzo, quando si passa per Stavros, e prima che tutti i greci si ritirino per la siesta, si farebbe bene a dare un’occhio al museo archeologico, se non fosse perchè è gratis, e perchè è allestito con cura e con amore.
Se le tante curve non avessero stancato, ancora qualche consiglio: Anogi, la vecchia capitale, merita una sosta per la sia chiesa dai favolosi affreschi bizantini e la torre campanaria veneziana.
La lista dei monumenti e delle cose da vedere non sarebbe completa senza la Grotta delle nimfe, dove proprio Ulisse nascose i suoi indumenti da guerra. Quando la sete chiama, infine, sempre la mitologia ci ricorderà che Emeo, il guardiano dei porci di Ulisse, li abbeverò nella Fontana di Aretoussa, giusto a sud di Vathy.

 

Cosa fare e vedere a Itaca isola grecaFrikes, porticciolo