Tra porto e paese

Il porto Korissia e Chora (Ioulis) sono gli unici due villaggi di una certa rilevanza, le altre piccole comunità si trovano a centro isola e sono immerse in uno struggente paesaggio profondamente rurale.
Chora è una vera magia, così com’è disposta ad anfiteatro in cima a un promontorio. È un piacere scoprirla libera da macchine e traffico, ed è un susseguirsi di vicoli senza fine, piccoli negozi, ciottolati. Ioulis è costruita un po’ in stile cicladico un pò in stile “Grecia Continentale” dati i tetti di tegole, un mix che la rende una tra le isle Cicladi più interessanti proprio per lo stile particolare e tutto suo.

 

“A modo suo. Kea non vuole copiare nessuno.”

 

Le sere di weekend è animatissima, tutti si riuniscono a cenare intorno alla piazzetta centrale e Kea diventa un pò una fiera succursale della Atene bene.
La maggioranza dei turisti stranieri si concentrano invece al porto di Korissia, forse incapaci di separarsi troppo a lungo dal dolce Mar Egeo. È una località turistica gradevole e simpatica, mi ricorda vagamente il porticciolo di Sifnos. Le affinità non si fermano qui: anche a Korissia la vita si concentra sulle numerose taverne affacciate sul molo, interrotte solo da barche a vela in cerca di riposo dopo le imprese della giornata. Le sere scorrono ventose pianificando quale spiaggia visitare il giorno dopo e cercando di scorgere in lontananza le luci della terraferma.

 

i villaggi di Kea
Chiesa a Korissia
cosa visitare a Kea
Ioulida
visitare Kea
Uno dei fari più famosi delle Cicladi