Mytilini è tutta un programma

Sono tanti i paesi degni di nota a Lesbo, dettaglio da tenere in conto quando si pianificano i giorni di permanenza sull’isola.

MYTILINI

Il capoluogo Mytilini è un chiassoso, confusionario, allegro porto di 30mila abitanti, dominato da un imponente castello genovese (eh sì, siamo arrivati fino qui!). La città è già di per sé motivo di viaggio a Lesbos. I giorni passeranno veloci tra squisita cucina, buone bevute, shopping, visite a interessanti chiese e musei, mercatini pieni di spezie colorate e paccottaglia cinese, il tutto sempre nelle vie retrostanti il lungomare, cuore pulsante di questo eccitante capoluogo.
Esattamente al centro della grande insenatura che divide in due l’isola, Skala Kalloni è davvero il classico e caratteristico villaggio di pescatori che tutti immaginiamo, pieno –ma non troppo- di taverne e piccoli hotel, una piazzetta da godersi all’ombra dei platani e una spiaggia pulita e resa comoda da bar, sdraio e ombrelloni. Kalloni è anche la capitale delle sardine, celebrate nell’omonimo festival che si tiene generalmente la prima settimana di agosto.

 

Cosa vedere a Lesbos Grecia
Il Castro di Mythilini

ERESSOU, MOLYVOS E PATRA: L’OVEST

La parte ovest di Lesbo, brulla e montagnosa, ha nei villaggi di Eressou, Petra e Molyvos i suoi punti di maggior interesse.
Eressou è il luogo che ha dato i natali a Saffo, località che oggi attrae ovviamente un costante flusso di viaggiatrici lesbiche, come a compiere una sorta di pellegrinaggio laico alla poetessa che ha dato per prima voce e nobiltà letteraria all’amore tra donne. È un villaggio da visitare anche per lo splendido e cristallino litorale e per l’atmosfera rilassata che si respira. Non perderlo.
Una strada molto impervia, ma asfaltata, sulla deviazione per il porto secondario di Sigri, porta alla famosa foresta pietrificata: in un ambiente lunare si osserva lo scheletro di alberi vecchi di 20 milioni di anni, direi che è abbastanza impressionante anche il solo pensiero vero?
Petra e Molyvos (Mythimna) sono le località turistiche per eccellenza di questa parte di Lesbo. Non ho dubbi nel consigliare la seconda, rispetto alla prima, che è essenzialmente un agglomerato di case e negozi, vivace si, ma esclusa la roccia a picco sul paese da cui prende il nome, abbastanza anonima. Con le sue case di pietra e legno di chiara derivazione ottomana, invece, Mythimna è posizionata a ricoprire una collinetta e sovrastata da un possente castello genovese-bizantino semplicemente perfetto. Le viuzze di ciottolato e la spiaggia sottostante di ciottoli non aspettano altro di essere esplorate, per cui, forza e coraggio!

PLOMARI, LE OLIVE E L’OUZO: L’EST

A est dell’isola, la grande attrattiva è Plomari. Questo è il distretto degli olivi, dei frantoi, della retsina (il famoso vino resinato greco) e dell’ouzo (la nostra sambuca) di superba qualità. È la regione dell’industria, del vivere bene in mezzo ad ondulate colline, delle serate in riva al mare al ristorante. Imperdibile.