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Cosa vedere a Chalki

Cosa vedere a Chalki

Mosaico di colori

Cosa vedere a Chalki se non un mosaico di colori?
Chi è stato a Symi, si ritroverà nello scenografico panorama che l’ingresso al porto regala a chi si gode l’arrivo dal ponte del traghetto. Esattamente come Gialos, Nimborio si trova in fondo ad una baia circondata da bellissime case color pastello, un mosaico di colori che si rispecchia nel Mediterraneo.

 
visitare Chalki Grecia
La torre campanaria

Chiuso come una cornice dalla collina retrostante, è dominato da 3 mulini piazzati gli scorsi secoli a sfruttare la forza naturale del meltemi.
La passeggiata sul lungomare gode della mancanza di auto sull’intera isola ed è sempre gradevolissima, diventando come logico il cuore del paese. Qui si trovano tutte le taverne, e i caffè, oltre che al bancomat, l’agenzia di viaggi e il minimarket. Davvero da non perdere una cena all’aperto, a perdersi tra discorsi e una valanga di pesce fresco. A Chalki le sere possono diventare sul serio magiche: le luci e le facciate delle case si specchiano e scintillano nel mare calmo, i profumi della cucina greca e la musica si diffondono nell’aria. Un piccolo presepe che si accende di vita e convivialità.
Si capirà proprio dopo il tramonto che qui il tempo ha un valore e significato diversi, dove ci si scioglie in questa atmosfera rilassata e l’ armonia brillante delle luci si respira in tutto il porticciolo!
Apprezzerete tantissimo il pregiato pavimento della chiesa principale di San Nicola, che vanta anche il campanile più grande e imponente del Dodecaneso, appoggiato su un ciottolato fatto di piccole pietre bianche e nere che formano geometrie sempre diverse. Osservalo dal molo, seduto sul muretto che cinge una bellissima tamerice.
Da non perdere è anche la Chalki Traditional House, gestita da una cortesissima signora che ha ricostruito la proprio abitazione come se fosse un museo (e in realtà lo è) sull’arredamento, gli utensili, l’abbigliamento e lo stile vita degli abitanti dell’isola del secolo scorso, prima che la pesante emigrazione ne svuotasse i signorili palazzi dei capitani.
Lo specchio di mare che si affaccia sul paese è in realtà una piscina naturale. Non bisogna cercare spiagge, ad ogni angolo ci sono scalette di metallo per tuffarsi e risalire dall’acqua. Inusuale ma davvero comodo.

 

cosa vedere a Chalki
Il lungomare di Chalki
il mare dell'isola di Chalki
Una delle scalette per fare il bagno nel porticciolo
cosa fare a Chalki
Il paese e il porticciolo
dove mangiare a Chalki
Le taverne sul mare di sera

 

Che tipo di turisti si incontrano a Chalki? Non è certo un’isola da “5€-tourist”. Il target è medio-alto, e ve ne accorgerete dal fatto che non sono affittacamere disperati all’arrivo dei traghetti, e che i prezzi per il dormire sono più alti che altrove. La nazionalità è prevalentemente inglese, sembrano essere loro i padroni dell’isola, ma si parla sempre di coppie e famiglie, non l’inglese becero da foiumi di alchool a cui è troppo facile pensare. Noi italiani ad Agosto facciamo sempre la nostra parte.
Con un pò di tempo a disposizione è da pianificare una piccola passeggiata nel villaggio oggi abbandonato di Chorio, il vecchio capoluogo, in cui comunque alcune case sono state pian piano ristrutturate, mentre proseguendo fino al monastero di Ai Yanni Alarga ci si imbatterà nella solita grecissima marea di bianche chiesette.