Come visitare le Meteore – tutto quello che c’è da sapere

Visitare le Meteore significa sbalordirsi che la natura, e l’opera dell’uomo, siano riusciti a concentrare in un cluster di nemmeno 15km così tanta bellezza, armonia e misticismo. Non si tratta

visitare le Meteore Grecia
solamente di religione, quanto di quello che eravamo e piano piano con il complicarsi della società abbiamo perso. Una semplicità radicale di preghiera ed essenza che lascia senza fiato!
Per cui risolta la logistica (cliccate su “salire alle Meteore” nel menu in alto sulla pagina) vediamo come ora affrontare la visita di ogni monastero.

 

QUANTO TEMPO SERVE?

Io e Katerina, la grande maggioranza delle volte, abbiamo raggiunto le Meteore partendo da Edessa, dove abitano i nonni. Edessa è spesso la nostra base greca invernale, è casa ed è Grecia profonda. Servono circa 3 ore di auto da Edessa per arrivare a Kalambaka. Partendo di buona mattina, per le 10 siamo quindi sempre stati pronti ad iniziare.
Una giornata piena ci è sempre stata sufficiente per vedere tutti i monasteri. E ci ha sempre lasciato il tempo per fare due chiacchiere con i monaci, comprare qualche bibita ai chioschetti che si trovano sul parcheggio di Gran Meteora, e scattare le foto che vedete pubblicate in questa pagina.

QUANDO VISITARE LE METEORE?

Ma che importa! Ogni occasione è buona per visitare le Meteore. La prima volta ad esempio era gennaio. Scuro, umido, brumoso. La seconda era una fine settembre, una gita con la nonna. Un autunno rosso come il fuoco che ha reso il contrasto con la roccia e le tegole dei monasteri magico come non mai.
A febbraio nevica spesso qui, l’inverno sembra di vivere una fiaba medievale. E il carnevale di Trikala è uno dei più divertenti di Grecia. Ottimo periodo per fare un salto da queste parti!
Tutto l’anno è comunque buono, non si butta via niente. Agosto? Va benissimo. Caldo a parte…
L’affollamento non sarà mai troppo, ma certo è che le Meteore della Grecia si vivono meglio senza sgomitare e quando in giro non c’è nessuno. Anche perché sono un luogo dell’anima, non della carne. Per quella, c’è sempre Mykonos, no?
In ogni caso, un poco di attenzione alle chiusure e aperture delle varie chiese è necessario: gli orari sono stagionali. Ne parliamo nella sezione “Monasteri e orari”.

ACCESSO DONNE E ABBIGLIAMENTO

ingresso ai monasteri delle Meteore GreciaUna Katerina “versione nonna”

Qui non siamo a Monte Athos. Le donne hanno pieno accesso ai monasteri delle Meteore e non ci sarà alcuna limitazione per loro. Al massimo, solo quella di non essere troppo svestite, non mostrare le spalle ed avere una gonna sino alle ginocchia. Chiunque abbia dimenticato in macchina o a casa un abbigliamento più “castigato”, verrà fornita di un abito adatto direttamente alla porta di ogni monastero. Ma nulla di cui vergognarsi, ovvio. Semplice rispetto per il trascendente!

 

LE METEORE CON I BAMBINI

Tutti i monasteri delle Meteore, tranne Agios Stefanos, si raggiungono percorrendo una serie di scalini scavati nella roccia. Nei tempi antichi i monaci salivano chiusi in cestelli di corsa tirati da carrucole: e oggi ci sono teleferiche per dare loro una mano a caricare vettovaglie e tutto il necessario per la vita monacale.
I gradini non sono difficili da percorrere, sono sempre larghi, bassi e ben delimitati, mai aerei ed esposti. Sempre curati con attenzione e rimodernati ogni anno.
Visitare le Meteore con i bambini sarà quindi facile, basterà tenerli per mano e salire alle Meteore sarà indolore, capricci a parte.
Generalmente, da dove si parcheggia, bastano 5 minuti per arrivare alla porta di ogni monastero.

 

monastero di Agios Stefanos GreciaAgios Stefanos

ACCESSIBILITÀ E DISABILI

I disabili avranno invece più difficoltà per visitare le Meteore, purtroppo. Accedere alle teleferiche non è così scontato, va sempre chiesto al personale sul posto, ma non è detto ci sia qualcuno e sopratuttto che i monaci abbiano la voglia e la possibilità di mettere in funzionamento il sistema.
Le scale di accesso ai monasteri non sono provviste di montascale né tantomeno gli interni sono visitabili su carrozzina.
Senza dubbio sarà da non perdere Agios Stefanos, di cui nella foto qui sopra si vede la porta di accesso: non ha scale ed è separato dal resto del mondo solo da un piccolo ponte.
È però vero che anche dalla macchina si potrà vivere l’ “esperienza Meteore” per intero. Da fuori, e dalla strada quindi, questo monasteri sospesi tra terra e cielo sono altrettanto spettacolari che dall’interno, e il panorama su Kalambaka rimane sempre unico e impagabile.

QUANTO COSTA ENTRARE ALLE METEORE?

Poco, quasi niente. La maggior parte dei monasteri chiede giusto un obolo al turista, un paio di euro,per la propria sussistenza. Noi essendo greci spesso non abbiamo nemmeno avuto bisogno di pagare, ma comunque, perchè non dare una mano a chi ha fatto una scelta di vita tanto radicale?