Un mondo di sabbia, relitti, e viste su Cefalonia

Come sono le spiagge di Zante (Zacinto)?
Che domanda, inutile, siamo nel dominio di conoscenza comune. Se oggi Zante è quello che è, il merito è merito infatti tutto loro. Indiscutibilmente.
Le impressioni che rilasciano alla mente, quando ci pensiamo, sono quelle che tutti desiderano quando indecisi sul dove pianificare una vacanza al mare: ossia immagini di spiagge belle, turchesi, con un’acqua invitante, dal basso fondale e adatte ai bambini. Spiagge di sabbia, bianche, adatte a chi vuol giocare a far castelli come per i fanatici di qualsiasi watersport possa venire in mente. Facciamo un giro virtuale intorno all’isola per conoscerle meglio.

 

Le migliori spiagge di Zante
Banana beach
Isola di Zante spiaggie
La spiaggia di Argassi
le spiagge di Zakyntos
Mikro Nisi
spiagge di zolfo Zante
La spiaggia di Zolfo Xigia
le grotte di Zante
Le grotte
Le spiagge di Zante
La spiaggia di Gerakas

ATTORNO A ZANTE CITTÀ

Le prime che si incontrano sono Argassi e Tsilivi, le spiagge più popolari vicine a Zante città, entrambe a circa 5km dal centro. Tra le due non abbiamo dubbi e preferiamo Tsilivi, decisamente più grande, più spaziosa e così aperta, mentre Argassi ha meno spazio intorno a sé, e l’acqua un poco più torbida. Anche se poi Argassi come villaggio è più gradevole di Tsilivi… Tutte e due sono dotate di qualsiasi servizio per il bagnante sia necessario, sono attrezzate con le dovute sdraio ed ombrelloni e fanno tanto estate.

LA PENISOLA DI VASILIKI

Proseguendo oltre Argassi, ci sono alcune delle spiagge di Zante più famose, il che fa questo preciso punto dell’isola un vero paradiso per il bagnante. Più ci si allontana da Zante città, più l’atmosfera diventa selvaggia e silenziosa, e si incontrano sia calette quasi dimenticate che litorali super organizzati, come Porto Zorro e la spettacolare, lunghissima, favolosa Banana Beach. Una spiaggia decisamente da non perdere. Se togliamo gloria ad alcuni resort all’-inclusive, che hanno un poco sfregiato la bellezza di questo lato di Zante, è proprio nei dintorni di Banana Beach che la Penisola di Vasiliki da il massimo di sé. È tutto un puntellarsi di ulivi, dolci colline, e vista che spazia tra il mare e la costa del Peloponneso che qui appare così vicina. Qui si incontra anche un’altra perla, la spiaggia di Gerakas, manco a dirlo sabbia bianca e finissima, non solo uno dei principali punti di nidificazione delle tartarughe caretta caretta, ma anche una spiaggia fantastica per essere vissuta da mattina al tramonto.  Completano il quadro le remote e secluse Dafni e Sekamia, molto molto valide.

LAGANAS E OLTRE

Al di fuori di quella di Laganas, che è sempre affollatissima e piena di musica, di un bellissimo color ocra, e divertente anche per vedere atterrare gli aerei a un pelo dall’acqua (l’aeroporto è vicino ma non disturba troppo), si trovano spiagge di Agios Sostis (da cui partono i caicchi per lo splendido Atollo di Marathonissi) e Keri Beach. Da qui in poi la costa di Zante, (ormai siamo sul lato ionico e lo sguardo è sempre rivolto al tramonto e all’Italia: in macchina accendete la radio, si sentono sempre alcune nostre stazioni) si alza improvvisa, diventa maestosa, rocciosa: è il regno di altissime scogliere e panorami senza fine.

LE SPIAGGE DI ZANTE SULLA COSTA IONICA

Senza dubbio lungo la costa ionica si trovano alcune delle più incredibili spiagge di Zante. Come ad esempio Limnionas e Porto Roxa, a cui si arriva dopo un’infinita serie di tornanti e che è forse il nostro luogo preferito, non solo dell’isola ma delle isole ionie della Grecia tutte. E poi c’è Porto Vromi, e ovviamente la spiaggia più famosa, forse del mondo, quella di Navagio. La spiaggia del relitto incagliato nella sabbia che più bianca non può essere. La sua storia è così piratesca che sembra essere uscita da un libro.
Il suo vecchio nome era San Giorgio delle Rocce (Agios Georgiou Sta Gremna) giusto come un piccolo monastero sulla falesia soprastante. Ma un bel giorno del 1980 la Panagiotis, un piccolo cargo in mano a contrabbandieri turchi con un carico di sigarette, aveva la Guardia costiera greca alle calcagna. Il capitano decise di nascondersi vicino a questa cala così isolata, nella speranza che la zona riparata e l’oscurità notturna potessero aiutare la Panagiotis a dileguarsi.
La mattina seguente, però, la nave aveva cambiato il suo destino. In una secca di quel fondale si era incagliata, e il resto è fotografia!

DA AGIOS NIKOLAOS A ZANTE CITTÀ

Poco oltre, Zante termina e siamo ritornati a buttare l’occhio sul Peloponneso, e anche sulla vicina Cefalonia che da qui è un diavolo tentatore, così vicina e così misteriosa. Fate un salto a Capo Skinari e magari sedetevi vicino al mulino per un caffè. Qui ci sono le famose grotte blu, o Blue Caves, da visitare solo in barca. Meritano.
La spiaggia di Agios Nikolaos è carina per essere un porticciolo, ma la più bella in zona è senza dubbio Xigia. O anche Makri Gialos, perché no. Tempo di rilassarsi dopo un giro tanto intenso ad Alykes, e ci troveremo di nuovo a Tsilivi e Zante città. Pronti per ricominciare, perché come si sarà intuito, la voglia di vivere un posto così non basta mai, e poi mai.

 

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