Santorini cosa vedere

Stai decidendo cosa vedere a Santorini durante il tuo prossimo viaggio in Grecia? Indeciso su quali siano le migliori cose da visitare a Santorini e quali meritino più delle altre tempo ed energia?

Cosa vedere a Santorini

Grecia Mia è da sempre il posto giusto per carpire al meglio questo genere di informazioni: e così abbiamo preparato questa guida sui 18 posti migliori da visitare a Santorini, con tutti i punti di interesse e le attrazioni da non perdere.

Oltre a questo elenco di cose da vedere, scopriremo anche i migliori itinerari e suggerimenti per visitare Santorini in poche ore, in un giorno, o in una settimana. Questa guida di viaggio conterrà anche i nostri migliori consigli per sfruttare al massimo il vostro soggiorno: tutti provati personalmente, durante i nostri - e sono ormai davvero tanti - viaggi sull'isola.

Quindi, cosa vedere a Santorini? Cominciamo subito con questa fantastica top 18, che la carne al fuoco è davvero molta.

  1. Profitis Ilias

    L’idea è chiara: prima di buttarsi a capofitto tra luoghi di interesse, villaggi, chiese e musei, sarà una saggia idea quella di studiare il campo di battaglia dall’alto. E a Santorini non c’è posto migliore di Profitis Ilias per farlo, la montagna più alta dell’isola, raggiungibile in macchina fino alla vetta. Una vera e propria esperienza vertiginosa, che regalerà se possibile una delle più belle viste della vostra vita.

    Profitis Ilias è una montagna strategica: succedono tante cose alle sue altezze. Un paio di tornanti prima della cima, ad esempio, ci sono installazioni radar e militari della Greek Air Force. Da quassù, infatti, si domina non solo tutta Santorini e la caldera, ma una buona fetta di tutto l’arcipelago delle Cicladi. Nelle giornate più serene, sarà facile scorgere la costa di Creta, ma anche Naxos e tutte e quattro le meravigliose Piccole Cicladi.

    La cima di Profitis Ilias è occupata da una grande antenna per le telecomunicazioni, una croce, ed è ovviamente un luogo che ha sempre avuto una grande importanza religiosa per gli isolani. Da visitare assolutamente, perciò, sarà il sito del monastero ortodosso, risalente al 1711, uno dei più antichi dell'isola e uno straordinario esempio di architettura cicladica. Vera oasi di pace e serenità, che piacere sarà passeggiare nel suo chiostro ombreggiato, affacciarsi sul balcone e volare con lo sguardo sulla sottostante spiaggia di Perivolos!

    Il monastero di Profitis Ilias, nei suoi primi anni, era considerevolmente ricco e possedeva persino una propria nave, utilizzata per condurre "business" a suo vantaggio. Oggi, tra le altre cose, è presente un museo, che ospita una collezione di rari manufatti ecclesiastici, libri e splendide icone oltre che sculture bizantine, più un piccolo negozio che vende miele, candele e marmellate prodotte artigianalmente dai pochi monaci rimasti.
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    Quella a Profitis Ilias è una meta di un'escursione di un giorno molto popolare tra le cose da vedere a Santorini: sulla cima si incontreranno sempre tanti pullman, VIP transfer e comitive. Il consiglio è quello di salire quando si vedranno poche navi da crociera attraccate in caldera: se il gatto manca, i topi ballano!
  2. Akrotiri

    Quello di Akrotiri è uno dei siti archeologici più importanti di tutta la Grecia, che possiamo definire come la “Pompei” dell’Egeo. La dinamica infatti è stata simile: una massiccia eruzione vulcanica distrusse la città di Akrotiri a Santorini, coprendola con uno strato di cenere nel 1627 a.C.

    Scoperte le rovine quasi per caso a metà del 1800, nel 1967 furono effettuati i primi veri scavi articolati che portarono alla luce ceramiche e preziosi manufatti, oltre che il nucleo della cittadina quasi perfettamente conservato.

    Oggi il sito di Akrotiri si è dotato di una nuova copertura, a cui si accede al prezzo di circa €12, e che permette di visitare e immaginare come potrebbe essere stata la vita degli isolani prima che la cenere li spazzasse via. Peccato che, come è regola a Santorini, la presenza massiccia di gruppi disturbi l'armonia dell'esplorazione. In più, purtroppo le didascalie e i cartelli didattici dei vari punti sono troppo scarni e generici, e non vengono fornite mappa, ne brochure.

    Insomma, il potenziale inespresso del sito di Akrotiri è molto, e speriamo che i responsabili della Sovrintendenza se ne accorgano e porgano attenzione a questi dettagli che renderebbero la visita ad Akrotiri ancora più emozionante.
  3. Faro di Akrotiri

    Cosa vedere a Santorini

    La gita al faro di Akrotiri è un must quando ci si trova a cercare cosa vedere a Santorini sul “lato destro” della caldera. Dopo due passi nel villaggio tradizionale per conoscere il castello di Akrotiri (ne parleremo poco più sotto), dopo essere scesi al sito archeologico e alla Red Beach, il passo successivo sarà quello di seguire i cartelli per il “Faros”.

    E così ci si immergerà in un ambiente di campagna, quasi agreste, sino al punto in cui la strada terminerà all’improvviso, senza spazio e senza nemmeno una piazzola per fare manovra: parcheggiare al faro di Akrotiri è difficile. Non bisogna per nulla lasciarsi tentare dalla voglia di arrivare il più vicino possibile, perché poi girare quando si constata che è tutto pieno sarà un piccolo incubo!

    La strada dicevamo, comunque a un certo punto diventa sentiero, gli alberi finiscono, e ci si trova da soli, faccia a faccia con la caldera, a fissare lo sguardo su questo faro bianco e verde che sembra uscito dalla Normandia o dalle coste bretoni più ardite. A che ora andare? Ma sicuramente al tramonto, quando le pecore turistiche vanno in transumanza ad Oia, e noi no.
  4. Ammoudi

    Ammoudi è quel piccolo porticciolo, nascosto e quasi invisibile, accovacciato sotto il bastione roccioso che ospita il villaggio di Oia. Storicamente, ne è da sempre l’ormeggio di riferimento.
    Santorini Ammoudi
    Ammoudi oggi è un luogo splendido dove trovarsi seduti ad un ristorante senza manco essere affamati. Perchè arrivare qui, vedere il mare cristallino, le rocce, e quei polpi stesi al sole ad asciugare come esche irresistibili... Apparecchierebbe la tavola a chiunque.

    Attenzione che si legge sempre in giro di Ammoudi come una delle più belle spiagge di Santorini ma non lo è: al massimo ci si può tuffare tra le rocce, ma nemmeno noi lo abbiamo mai fatto, è pericoloso e comunque non si sa mai i ristoratori cosa gettano in acqua.
    Dove mangiare a Santorini
    Indipendentemente da questo Ammoudi è sicuramente una “cosa da vedere a Santorini” e che sarebbe bello portare con sè nella propria città. Immagina che sogno: uscire dal lavoro un venerdì sera e rilassarsi con una bella mangiata di spaghetti all’aragosta ad Ammoudi! Si arriva direttamente in auto, ma è più bello farlo a piedi, scendendo la scalinata da Oia. E le salita aiuterà senza dubbio a digerire meglio.
  5. Chiese e ancora chiese

    Come tutte le isole greche che si rispettino, Santorini è una terra di chiese. Ce ne sono ovunque: e sebbene Santorini sia piuttosto piccola, monumenti religiosi, cappelle scavate nella roccia, chiese e monasteri spuntano come funghi nei suoi vari villaggi come nella - poca - campagna rimasta.

    A Santorini ci sono chiese ortodosse e cattoliche per un totale di oltre 600 luoghi di culto! La maggioranza di loro ha la tipica bellezza della semplicità ortodossa, e sono assolutamente una cosa da vedere a Santorini che cupola blu dopo cupola blu non stancherà di lasciare a bocca aperta. Chiese imbiancate e icone bizantine, senza dimenticare bellissimi campanili, luoghi incantevoli e fantastiche vedute. Non sorprende che migliaia di persone provenienti da tutto il mondo scelgano Santorini per sposarsi in Grecia!
    Santorini chiese

    Le più importanti chiese di Santorini sono:
    Cattedrale Metropolitana Ortodossa a Fira: questa chiesa è quella che si trova in centro a Fira, nella piazza da cui poi si dipanano le caratteristiche viuzze del centro. Un trionfo di bianco e stupende linee armoniche.
    Chiesa di Panagia a Oia: la chiesa sulla piazzetta principale di Oia, per noi anche una delle più deliziose dell'isola.
    Cattedrale di San Giovanni Battista a Fira: è la "nostra" chiesa cattolica di Santorini. La si riconosce dal colore beige e non bianco!
    Cappella di Theoskepasti a Imerovigli: una stupenda chiesetta, nascosta sotto le rocce e vertiginosamente sospesa sulla caldera, sul sentiero che da Imerovigli conduce al castello di Skaros.
    Chiesa di San Giorgio a Oia: la chiesa "giallina" di Oia, anche la più frequentata del villaggio.
    Chiesa di Santa Croce a Perissa: una delle più grandi di tutta l'isola, e forse anche quella con il campanile più bello!
    Chiesa della resurrezione a Imerovigli: chiamata in greco "Anastasi", è la chiesa più fotografata di tutta Imerovigli. La sua cupola "puntata" su un panorama che non ha più nulla di terrestre non si dimenticherà più.
    Panagia Katefiani: Una piccola chiesa di Santorini, superficie rubata alla roccia appena sopra Perissa. Una sentinella protettrice quando tutto sembra andare storto.
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  6. Il tramonto

    Siamo arrivati al momento più atteso. Cosa dire del tramonto di Santorini? Mettiamola così: “cosa vedere a Santorini se non il tramonto?” Non c’è altro - forse solo la caldera e gli hotel di lusso - che creano l’identità dell’isola come il momento fatale in cui il sole si addormenta dietro l'Egeo.

    Per correttezza, andrebbero messi insieme: a Santorini non ci sarebbe tramonto senza caldera e la caldera non sarebbe la stessa senza il tramonto. Per cui, abbiamo poco da aggiungere: è una di quelle emozioni che vanno provate dal vivo, e che nessun sito internet potrà mai descrivere a sufficienza.
    Cosa vedere a Santorini

    Dove vedere il tramonto di Santorini? Dipende da come ci si sente. A volte è bello schiacciarsi un pò e applaudire il crepuscolo con la massa proveniente da tutto il mondo: allora Oia è il massimo. Oppure si potrà semplicemente parcheggiare la macchina lungo la strada, e non importa dove ci si troverà in quel particolare momento. Frenare, mettere la freccia a destra, trovare un angolino appartato. Poi, basterà ascoltare il vento e farsi travolgere dai colori e dal panorama.
  7. Museo del pomodoro

    Il museo del pomodoro di Vlychada è una gustosa sorpresa, ideale per fare un piccolo break dai bagni di sole dalla vicina spiaggia, una saporita occasione per scoprire cosa vedere a Santorini, senza per forza doversi ritrovare a vagare tra hotel di lusso e negozi d’alta moda.
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    Foto © Santorini Arts Factory

    Nel museo del pomodoro di Vlychada si potranno vedere le antiche macchine industriali per la produzione della polpa (alcune datate 1890), libri contabili e scoprire la storia di uno dei più prodotti più tipici di Santorini: il pomodoro appunto.

    Si potrà assaggiare la conserva, accompagnata da grissini locali e assistere alla proiezione di filmati d’epoca. In questi vengono raccontati, dai vecchi operai della fabbrica, tutti i processi della produzione, la storia, e le facce dei proprietari, la famiglia Nomikos (già, all’epoca il Capitale aveva una faccia ed un volto!).

    Dulcis - o "salatis" - in fundo, il visitatore produrrà da solo una latta di pomodoro, da portare a casa come souvenir!

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  8. Una degustazione in vineria

    Non si può venire a Santorini e non sentire parlare di vino. Come se si trattasse delle Langhe, del Roero o del Chianti, ma trapiantate nella brezza dell’Egeo, Santorini vive insieme al suo vino. Si può immaginare: un terreno soffice sotto viti verdeggianti. Tutto intorno, l'oscurità del terreno vulcanico e il blu profondo del mare. Quale altra vigna al mondo può vantare un ambiente simile?

    I vigneti di Santorini, rispetto a quelli che siamo abituati a vedere dalle nostre parti, crescono a terra (parte di una tecnica di coltivazione unica) in campi confinanti con le strade principali. Oggi coprono più di 1500 ettari, e lo fanno da oltre 3000 anni.

    L’Assyrtiko è la varietà di uve predominante a Santorini. Attualmente sono in funzione circa 20 cantine e quasi tutte accolgono i visitatori per degustazioni guidate all'interno di cantine sotterranee secolari o in cantine ultramoderne scavate nella roccia vulcanica e affacciate sul mare aperto. Si rimarrà estasiati dal carattere unico di Nychteri e Vinsanto e incuriositi delle varietà meno conosciute, come i bianchi Athiri e Aidani e i rossi Mavrotragano e Mandilaria.

    Le migliori vinerie di Santorini sono:
    Estate Argyros a Exo Gonia, poco sopra Kamari.
    Gaia Wines a Kamari.
    J Boutari & Son a Megalochori.
    Vassaltis a Vourvoulos.
    Venetsanos a Megalochori.
  9. Nea Kameni e il vulcano

    Gli isolotti di Nea Kameni e il vulcano sono una gita classica e sempre divertente da fare a Santorini. Per chi non sapesse cosa sono, si tratta di quei due isolotti disabitati proprio al centro della caldera, e che rappresentano la parte ancora attiva del vulcano. Che per fortuna è comunque abbastanza addormentato da poter essere visitato in tutta sicurezza (l’ultima eruzione in ordine temporale si è infatti verificata nel 1950).
    Santorini vulcano
    Thirassia, Nea Kameni e Oia tre imperdibili cose da vedere a Santorini

    Uno dei top della visita sarà fare il bagno nelle “hot springs”, che si trovano nell’isolotto più piccolo, chiamato Palia Kameni. Il tour di solito funziona così: ci si imbarca al porto nuovo (Athinios) oppure vecchio (sotto Fira), e il catamarano lascerà tempo per visitare Palia Kameni, fare il bagno per una mezz’ora nelle sorgenti sulfuree, tra fanghi e nuvolette, e fare un’escursione a Nea Kameni sino al punto più alto del vulcano, per una spettacolare vista su tutta Santorini.

    Infine, di solito ci sarà sempre il tempo per una toccata e nuotata a Thirassia, in un mare incredibilmente cristallino, anche se senza spiaggia. Sarà da corrispondere una tassa di ingresso di circa €3 per il vulcano, da pagare sul posto.

    Consigli finali: Inutile dire che trattandosi di un vulcano, il terreno è ben accidentato e indossare delle scarpe comode sia un requisito essenziale, anche perché si finirà per camminare per quasi 2 ore, a contatto diretto con lava e fumarole di zolfo!

    ► Potrai prenotare il tour con noi sin da ora qui, per evitare lo stress di trovarsi sull’isola e perdere tempo nella scelta dell’agenzia. I prezzi sono sempre standard e si aggirano intorno alle €30 per persona. ◀︎
  10. L’Antica Thera

    L'Antica Thera (che i cartelli chiamano “Ancient city”) è un vero e proprio museo a cielo aperto, spettacolare e mozzafiato, dove storia e antichità si mescolano ad un panorama incredibile.

    Il sito archeologico, posato come un nido d'aquila su una sella erbosa a cavallo tra Kamari e Perissa, farà rivivere una intera città perduta, compreso il suo vecchio teatro: sembra avere il mare come sipario!

    L'Antica Thera è da esplorare camminando, e allo stesso tempo ammirando il panorama. Si può raggiungere in quad, scooter, oppure con una bella camminata su sentiero, che inizia subito dietro la spiaggia di Kamari e che dura poco meno di un’ora. L'ingresso è pari ad una manciata di euro (e gratis per gli universitari). cosa vedere a Santorini
    Consigli finali: spesso l'Antica Thera chiude prima delle 15, quindi la mattina è sempre l'orario più indicato per la sua visita. Proprio come il sito gemello di Akrotiri, il tutto meriterebbe di essere organizzato meglio: cartelli più chiari e meno raffazzonati, una migliore manutenzione dei passaggi pedonali e più personale presente sul posto sarebbero benvenuti.
    Come tempi, meglio pianificare almeno 1 ora e mezza, e non avere fretta: serve tempo per interiorizzare tanta bellezza, e stupirsi della nostra millenaria tradizione.
  11. Le spiagge dai 3 colori

    Santorini è l’isola delle spiagge dai mille colori. Se in realtà il nomignolo di isola dei colori se lo è conquistato Milos, noi ci permettiamo di dissentire: Santorini cromaticamente le è decisamente superiore, almeno dal punto di vista di morfologia del territorio.

    A Santorini soltanto, ad esempio, si potrà vivere una giornata di mare bianco-rosso-nera: ovviamente grazie al mitologico triplete composto da White Beach, alla Red Beach e alla Black Beach! Queste tre spiagge tengono davvero fede al soprannome. Visitarle sarà un’esperienza pazzesca, tra un mare cristallino e che sorprende ad ogni raggio di sole, per la purezza dei suoi magici riflessi argentati.

    Si possono visitare anche tutte e tre in un colpo solo, con i taxi boat in partenza da Perissa e dal porticciolo turistico che si trova sotto il sito archeologico ad Akrotiri.
  12. Un pomeriggio nei musei

    Santorini è probabilmente l'isola greca più frizzante a livello culturale in assoluto, forse seconda solo a Creta. Ci sono moltissimi musei e gallerie d'arte, esposizioni a tema e percorsi sempre diversi ed interessanti. 
    Questi sono i nostri preferiti.
    Museo della Thera Preistorica: per immergersi nella vita quotidiana più remota 
    Museo del vino di Koutsogiannopoulos: per scoprire tutte le fasi della produzione del vino, gli strumenti necessari e l'epopea di una famiglia che da oltre 300 anni dedica la sua esistenza ai divini grappoli
    Museo navale di Oia: per conoscere la dedizione marinaresca dei santorinioti
    Museo degli strumenti musicali di Oia: per scoprire bizzarri e meravigliosi strumenti a corda della lunghissima tradizione musicale in arrivo sin dall'Antica Grecia
  13. La cable car di Santorini (teleferica)

    La teleferica di Santorini è ormai una delle grandi icone dell’isola. Sarà una delle prime cose da vedere, ad esempio, passeggiando spaesati tra le viuzze di Fira durante le prime ore di soggiorno sull'isola.

    Vediamo un paio di curiosità: pochi sanno che gli ovetti di Santorini sono un'infrastruttura totalmente isolana, donata da un privato a beneficio di tutta l’economia santoriniota. La ha infatti realizzata e completamente finanziata la Fondazione Loula & Evangelos Nomikos, fondata nel 1979 dall'armatore Evangelos Nomikos (il cognome più tipico sull’isola). La “cable car” di Santorini ha dato un esempio riuscito di capitalismo “a km 0”.

    Il secondo spunto di riflessione è questo: quando ci si troverà a lamentare del prezzo di €6 a persona per la brevissima corsa, farà piacere sapere che i gestori hanno pensato ai tradizionali muli, che tanto hanno dato all’immagine dell’isola. La fondazione li considera con simpatia, e paga loro una percentuale del prezzo del biglietto, aiutando così la sopravvivenza di questa secolare tradizione!
  14. Grotta di Zoodochos Pigi

    La Grotta e cappelletta di Zoodochos Pigi sono una delle cose da vedere a Santorini che più portiamo nel cuore. Nessuno si aspetti niente di che: siamo di fronte giusto ad una chiesa rurale, sulla strada lungo il sentiero che da Kamari sale ad Antica Thera, e dedicata alla “fonte della vita”.

    Però, nella sua ingenua, sincera semplicità, Zoodochos Pigi è una delle cose da vedere a Santorini più meravigliose e suggestive. Lontana anni luce da ogni artefazione, distante da ogni jacuzzi, questo tempietto arriva direttamente da quella Grecia devota e contadina che ci fa perdutamente innamorare, ormai da 10 anni a questa parte.

    La dedica di Zoodochos Pigi alla fonte della vita non è casuale: qui sgorga l’unica sorgente naturale d'acqua dolce di tutta Santorini.

    Dopo la fatica fatta per salire all’Antica Thera, aver sognato con il suo panorama su Kamari, fermarsi all'ombra dell'albero accanto alla chiesetta, e sentire scorrere l’acqua dentro la grotta, è un piacere tanto minimo quanto impagabile.
  15. La caldera di Santorini

    Cosa vedere a Santorini, capitolo 1: La caldera. Così si dovrebbe intitolare l'inizio di ogni pagina dedicata all’argomento come questa, o forse anche no, perchè tanto va da sè.

    Chissà cosa sarebbe Santorini senza il suo panorama! Probabilmente, un’isola greca altrettanto bella, piena di campagna e di vigneti, dalla lunghe spiagge vulcaniche, molto rilassante e ben poco turistica. Una specie di Lesbos, insomma. E invece no, la natura ha deciso di “fare lo scherzetto” e taaaac, eccoci a correre a visitare una delle più grandi meraviglie al mondo.
    Santorini caldera

    Qual’è il posto migliore per osservare la caldera di Santorini? In verità, uno vale l’altro. Ma un debole lo abbiamo per il castello di Skaros, a Imerovigli, o la piazzetta davanti alla Cattedrale ortodossa, proprio in centro a Fira. Bello anche da Akrotiri, nei pressi della Caldera Beach.
  16. Castelli medievali

    Santorini è piena di castelli medievali. L’isola è da sempre stata uno snodo importante delle rotte commerciali tra Europa ed Asia, uno scalo sulla famosa Via della Seta. Così, tra le molte cose che i turisti devono ancora scoprire sull'isola ci sono incredibili castelli da vedere, che offrono anche viste panoramiche impressionanti.

    La maggior parte dei castelli di Santorini furono costruiti durante l'occupazione veneziana e il loro scopo principale era proteggere gli abitanti dalla più grande minaccia dell'epoca, gli attacchi dei pirati.

    Questi sono i cinque castelli più belli da vedere a Santorini.
    Pyrgos: il villaggio tradizionale più bello (e più alto) di Santorini è dominato da un castello veneziano, quello di Pyrgos appunto, datato 1580. Offre viste ampie e bellissime su tutta l'isola da una prospettiva diversa ed insolita, ed è una delle cose da vedere a Santorini veramente imperdibile.
    Skaros a Imerovigli: il castello di Skaros è un antico posto di osservazione per salvaguardare gli abitanti di Santorini dai temibili attacchi degli ottomani. Pura magia appesa su un balcone invisibile a picco sulla caldera.
    Agios Nikolaos a Oia: questo è il castello del tramonto, proprio al termine della via principale di Oia. Per capirci, è quello che appare su tutti i video Youtube quando si cerca "tramonto a Santorini": famoso più per gli applausi, forse, che per il tramonto stesso!
    Akrotiri: il castello di Akrotiri è una torre veneziana del 13mo secolo ristrutturata da poco, e dove si tengono eventi, concerti, e che ospita esposizioni di artigianato locale. Molto gradevole e anche troppo poco visitato.
    Emborios: il meno conosciuto tra i cinque castelli di Santorini, e anche la cosa da vedere più interessante di questo villaggio, quasi dimenticato sulla strada per Perissa, paesino dove tutti passano e pochissimi si fermano.
  17. Sentiero numero 9 tra Fira e Oia

    Il sentiero numero 9 è il Re dei trekking possibili a Santorini. Un percorso da brividi lungo 9 chilometri, tutto saliscendi e viste mozzafiato, sempre interessante e che consente di apprezzare la parte più imperdibile della Caldera, attraversando anche per intero il villaggio di Imerovigli.

    La partenza raccomandata è sempre da Fira, i cartelli sono ben segnalati già dalla piazzetta principale in via 25 Martiou. Lo si percorre tutto in circa 2-4 ore, dipende quanto ci si fermerà a scattare foto e video, ma poco importa il tempo di percorrenza. Quando si arriva nel centro di Oia, infatti, la fatica per la lunga passeggiata non conta più. Di fronte a questo continuo e spettacolare paesaggio, di fronte al panorama sulle case bianchissime e le cupole azzurre delle chiesette che si incontrano quando meno te lo aspetti, a vincere è altro: l'appagamento dei sensi e la pace dello spirito.

    Consigliamo di mettersi in marcia al mattino presto, o in prossimità del tramonto (ma in questo caso attenzione a calcolare bene il tempo, per non trovarsi a dover percorrere l’ultimo pezzo al buio). Indispensabili le scarpe da trail o trekking, cappello con visiera, una buona dotazione di acqua, e frutta o qualche barretta energetica: il percorso si svolge completamente sotto il sole e non vi sono punti di ristoro, nè tantomeno acqua, lungo la strada. Per il ritorno, si potrà usare il bus di linea, che tanto ne partono quasi a getto continuo. Questo sentiero è anche teatro della competizione di running più importante di Santorini, che si tiene ogni ottobre, la Santorini Experience.
  18. Scale di Karavolades

    La scalinata di Karavolades è la più famosa di Santorini, l'equivalente cicladico di Trinità dei Monti. Serve a collegare il capoluogo Fira con il vecchio porto, quello dove partono le escursioni di un giorno, ed utilizzato da tutte le grandi navi che fanno tappa a Santorini durante la loro crociera in Grecia.

    Partiamo subito con un numero: 588, ossia quello dei gradini che compongono le scale di Karavolades. Numero che viene pure indicato su ogni scalino, per non perdere mai il conto durante il calvario della risalita. Una fatica che molti preferiscono evitare, chi preferendo risalirla a dorso di mulo, chi con la più veloce teleferica, tanto il prezzo è lo stesso, circa €6. Non si sottovaluti nemmeno la discesa, che sembra infinita.. serve quasi mezz’ora per arrivare giù!

    Vale la pena di scendere? Il vecchio porticciolo è un posto carino, che vive di “transfer per Oia”, “Pyta - gyros - souvlaki” e asinelli parcheggiati in attesa dell’ennesima salita. Un salto è sempre divertente per chi ha più giorni a Santorini, o magari visita l'isola per la prima volta, e vuole rendersi conto di come una volta si trasportavano sull’isola tutti i beni una volta scaricati dalle navi.

Cosa vedere a Santorini: la mappa

Cosa vedere a Santorini in un giorno

Diciamo la verità: non sempre si sceglie di dedicare a Santorini tutto il tempo che meriterebbe. Per molti, quello che conta è trovare un volo al prezzo giusto, fermarsi un paio di notti, dare uno sguardo alla tramonto e alla caldera, e poi via, verso l’isola greca successiva. E non c’è niente di male in questo!

Qualunque siano però le motivazioni che spingano a fermarsi sull’isola solo 24 ore, c’è di buono che vedere Santorini in un giorno è possibile, e sarà un tempo sufficiente per visitare almeno i villaggi più famosi dell'isola!

Ecco le migliori cose da fare a Santorini per 1 giorno (e in questo caso per ottimizzare i tempi sarà sempre meglio alloggiare a Fira, e noleggiare una macchina).

  • La mattinata può essere gestita anche a piedi, iniziando la giornata a Fira, visitando la città e poi salendo sino a Firostefani e Imerovigli, i suoi 2 villaggi più vicini.
  • Nel mentre, dovrà essere immancabile una sosta, magari per assaggiare la “Donkey Beer” , la birra locale, in un lounge bar con vista caldera. Poi, fermarsi a pranzo in uno dei 3 villaggi.
  • Dopo un buon pasto, è tempo di fare un'escursione da Imerovigli a Oia: se fa troppo caldo, a quest’ora sempre meglio il bus, che di ombra lungo il sentiero 9 (di cui abbiamo parlato più in alto) non se ne potrà trovare. Per un pò di mare alla veloce, invece, consigliamo un tuffo a Kamari.
  • Visitare il magnifico villaggio di Oia, per andare a cercare la famosa chiesa con le cupole blu e i 3 campanili, non necessita più di un'oretta o due.
  • Se avanzasse ancora del tempo, scendere le scale per la baia di Ammoudi Bay sarà un attimo
  • A questo punto, non ci sarà nulla di meglio che fermarsi ad Ammoudi per il tramonto, magari al tavolo di uno dei ristoranti a pelo d'acqua. Costerà caro, ma si vive una volta sola: e noi non conosciamo modo migliore di questo per scialacquare la pecunia!

►Per non camminare troppo, è possibile prenotare un tour guidato in autobus. Lo si potrà prenotare in anticipo qui.

La visita comprende il sito archeologico di Akrotiri, la Red Beach e il villaggio di Emborios. Non mancherà tempo per una nuotata a Perissa, una degustazione di vini e il momento magico del tramonto a Oia.◀︎

Questa escursione è un ottimo modo per scoprire il meglio di Santorini in 1 solo giorno!

Cosa vedere a Santorini in poche ore

Cosa vedere a Santorini in poche ore

E se le ore a disposizione fossero ancora meno? Cosa vedere a Santorini in poche ore? In questo caso immaginiamo lo scenario tipico sia quello di una coincidenza tra nave ed aereo, magari arrivando a metà giornata in traghetto da una delle isole greche meno turistiche aspettando il volo del rientro la sera in Italia.

Oppure, nelle ore messe a disposizione dalla propria nave da crociera, quando magari non si vorrà approfittare delle gite organizzate ma muoversi in libertà sull’isola.

Per entrambi i casi, i nostri suggerimenti sono i seguenti:

  • Noleggiare uno scooter o una macchina, e girare tra i villaggi più importanti, cercando di comprimere una visita almeno a Fira, Imerovigli, Pyrogs e Profitis Ilias. Lo faremo trovare pronto direttamente nella location da voi indicata.
  • Farsi accompagnare senza pensieri dal nostro transfer privato con autista. Saprà condurvi tra le più belle cose da vedere a Santorini senza perdere tempo, e anzi utilizzandolo al meglio.

Cosa vedere a Santorini in una settimana

Una settimana è un tempo più che sufficiente per scoprire appieno, con dovizia di particolari e senza stress, tutte le cose da vedere a Santorini che abbiamo raccontato in questa pagina.

Facendo un rapido calcolo, possiamo dire che sarà impossibile o quasi vedere tutto senza fermarsi almeno 3 notti. Ad esempio per esperienza, sarà difficile riuscire a vedere più di 6 dei i 18 punti elencati qui sopra al giorno.. e anche in questo caso, lo si potrà fare solo a detrimento della vita di spiaggia. Ma che vacanza a Santorini sarebbe, senza passare almeno un paio di pigre giornate ad arrostirsi sotto il sole di Koulombos o Vlychada?

Con una settimana di tempo, poi, ci sarà anche l'occasione per andare a conoscere qualcuna delle più belle isole vicino a Santorini, per migliorare la conoscenza della zona più incredibile delle Cicladi, e non è cosa da poco.

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