Alla ricerca dell’essenza di Karpathos

villaggi di Karpathos

Signore e signori, ecco i principali luoghi di interesse di Karpathos. A Grecia Mia siamo sempre restii nello scrivere noiosi elenchi di posti, ma accidenti, come potremmo vantarci altrimenti di essere un’autorevole guida turistica di Karpathos?
In realtà, l’autorevolezza viene spontanea e naturale, non programmiamo mai a tavolino. Non siamo tipi da brochure, da Lonely Planet sempre e ovunque. Da ansia di dover visitare questo e quello.
Siamo stati a Karpathos, tante volte e sempre a distanza di qualche anno dalla volta prima. E ne scriviamo sul nostro sito. Quelli sotto sono semplicemente i luoghi di interesse in cui siamo stati, e che consigliamo anche a voi di farci un salto. Senza stress. Un paio di foto, una giornata serena lontana dalla spiagge più affollate. Tutto qui. Buona lettura!

UNA DOZZINA PER 7!

Di solito, nessuno viene a Karpathos per meno di una settimana. Per cui l’idea di questa pagina è racchiudere 12 cose da fare e da vedere in 7 giorni. Si può fare.
L’elenco numerato non è inteso come una classifica, non vogliamo vincitori e perdenti. Ci sono solo 12 idee da spalmare nell’arco di una vacanza, come si vuole e quando si vuole. Sopratutto se si vuole, perché (lo sappiamo, viste le spiagge di Karpathos) trovare tempo per tutto il resto sarà davvero una faticaccia.

1. PIGADIA, UN PICCOLO CAPOLUOGO

Si comincia sempre dal centro. Qui succedono tutte le cose di Karpathos, e solo qui si può cominciare a capire che tipo di comunità abbiano creato gli abitanti di Karpathos. Pigadia è una cittadina estremamente gradevole e di cui si parla sempre a sproposito su internet. Ha fama di essere caotica e poco caratteristica, e io e Katerina non potremmo essere più in disaccordo. Così abbiamo approfondito tutto di Pigadia a questa pagina.
Per conoscerla basteranno un paio d’ore, lasciando ottime opportunità anche a chi ha fretta di passare a leggere i punti successivi.

località Karpathos PigadiaPigadia

2. LA PANAGIA LAMIOTISSA A PIGADIA

Immediatamente sopra il molo dove attraccano le poche navi che passano da Karpathos (qui tutti gli orari), si trova il romantico cimitero, e poi Pigadia termina, così, senza preavviso e senza sensi di colpa. La strada se ne infischia e prosegue e si perde in un bellissimo bosco, rilassante, perfetto per passeggiate o per la corsetta mattutina. Tra l’altro, se amate il running, poche isole sono più adatte a mischiare strade e sentieri come Karpathos. La strada non ha sbocco veicolare e termina, dopo aver costeggiato il mare tra pini e scogliera, sullo spiazzo che ospita il monastero di Panagia Lamiotissa. È un monastero che non ha nulla di eccezionale ma che trasuda ortodossia da tutti i pori. A fianco del monastero, proseguite. C’è un piccola passeggiata che porta alla croce più grande di Karpathos, da cui si gode di una vista eccezionale. Non solo sul mare, ma anche su tutta la linea di costa che arriva sino al selvaggio nord dell’isola.

3. L’ANTICO SITO DI POTIDEON

Le rovine dell’antica Potideon si trovano appena fuori Pigadia, sulla strada che porta al nord, a Kyra Panagia, a Spoa tutte le altre. Si trovano vicine al campeggio, poco oltre il centro. È un sito piuttosto semplice che merita una passeggiata esplorativa, giusto per venire a contatto con la mitologia: le navi mandate da Karpathos per assistere i Greci durante la guerra di Troia, secondo Omero, probabilmente partirono da qui. La città fu fondata dal popolo miceneo che conquistò l’isola di Karpathos durante il XIV secolo AC, ed è arrivata sino ai giorni nostri insieme a molti reperti, come pezzi di ceramica e monete. Ah, Potideon, semmai vi chiedeste cosa vuol dire, era il nome antico dell’attuale Pigadia.

4. AMMOUPI

Ci sarebbero da scrivere milioni di righe (e infatti lo facciamo a questa pagina, anche se ci siamo fermati a meno di 1000 parole, perché amiamo la sintesi) sulla storia d’amore tra gli italiani e Ammoupi. Ammoupi è il nostro posto perfetto. Per quanto uno possa parlare di quanto è dolce Pigadia, per quanto uno possa consigliare villette e guesthouse in giro per l’isola, alla fine tutti i compatrioti che cercano da dormire a Karpathos finiscono qui. 5 minuti dal centro, quiete da favola, spiagge da sogno. Ne sappiamo di Grecia come popolo, c’è poco da dire.

5. L’ACROPOLI DI ARKASA

Questo è uno dei luoghi di interesse di Karpathos più interessanti. Intanto perché è vicino ad Arkasa, villaggio tra i più sottovalutati dell’isola, sulla costa occidentale, a 23 km da Pigadia. Quella di Arkasa è un’acropoli (dal greco città alta) sparsa su un bel promontorio sempre esposto ai venti. Offre una splendida vista sull’isola di Kassos, e fu abitata fin dai tempi preistorici. Oggi vi si possono esplorare antiche cisterne, colonne come fossero appena uscite dalla clessidra, preziosi e incredibili mosaici. Basterà una mezz’oretta, anche visto che il sito è piuttosto lasciato andare. Il che è un male in termini turistici, ma un bene in termini di tranquillità e solitudine che di solito vi si respira.

6. OLYMPOS

Olympos – qui la nostra pagina dettagliata- è uno di quei must-do tra la varie attrazioni turistiche di Karpathos. Attenzione alla semantica, però. “Attrazione turistica”. Sorge subito un dubbio. Cos’è, oggi, Olympos? È sicuramente un villaggio fuori dal mondo, forse uno dei più belli di tutta la Grecia. Un nido d’aquila in mezzo al nulla che, è vero, ha saputo per certi versi mantenersi com’era una volta. Il problema è che lo fatto per interesse e non per volontà. E così da piccola capitale di Karpathos del nord è diventata un’attrazione turistica. Una bellezza svuotata della sua funzione. Cos’è una tigre in gabbia? Pur sempre una tigre rimane. Ma accidenti se perde la sua baldanza…

7. LA PIANA DI AVLONA

Per fortuna c’è Avlona. Dopo aver passeggiato per le viuzze di Olympos (basta mezza giornata) prima di tornare a casa vale la fatica di proseguire oltre, per un paio di tornati, e raggiungere la piana di Avlona. Un altopiano agricolo, dove i campi si coltivano ancora, e dove la modernità si è fatta spazio sostituendo gli asinelli con possenti pick-up della Toyota. Non esiste turismo, e forse nemmeno l’orologio, perché il tempo si è dimenticato di Avlona. Si produce fava e altri cereali, e non è che ci sia tempo per molto altro: nemmeno per prendere un caffè. Non c’è nemmeno un bar o un ristorante, ad Avlona. Ma ci sono sentieri per noi che siamo qui in vacanza. Vedere qui sotto al punto 10.

8. DIAFANI

Diafani è quel segreto che sfugge a tutti , dispettoso e sotto al naso. Forse sarebbe meglio scrivere un segreto non segreto, perché a Diafani – qui la nostra pagina- ci passano un pò tutti durante una vacanza a Karpathos. Il problema è che non ci si ferma quasi nessuno la sera. Diafani da il meglio di se sulla lunga distanza. È un porticciolo caldo, accogliente, mediterraneo. Sceglierlo per la propria vacanza per un paio di giorni, con la sua spiaggia di ciottoli e le sue taverne gustose ma senza pretese è come tornare nel grembo della mamma. Farsi proteggere dal suo mondo chiuso e aspettare che la tempesta se ne vada.

9. L’ ISOLA DI SARIA

Da Pigadia, ma anche da Diafani, partono tutti i giorni escursioni per l’isola di Saria. Oggi è il regno delle capre, ma un tempo, era un regno che incuteva timore. Saria è disabitata e solo alcuni pastori si avventurano a lasciar pascolare i loro animali, beati loro. I ritrovamenti storici parlano di un antico reame che esisteva a Saria nei tempi antichi, probabilmente l’antica città di Nisyros (no, nulla a vedere con quest’altra isola del Dodecaneso.). Le rovine di questa Nisyros, tra cui un tempio dedicato ad Apollo, sono ancora sul fondo marino tra Saria e Karpathos, e non a caso questo è un posto splendido anche per il diving. L’isolotto ha un paesaggio spettacolare composto da spiagge bianche di sabbia bianca con acqua cristallina, scogliere brune, rocce calcaree, grotte profonde e correnti sottomarine.

10. TRISTOMO È UNO DEI PIÙ FAMOSI LUOGHI DI INTERESSE DI KARPATHOS

La baia di Tristomo è un altro dei luoghi di interesse di Karpathos magico, fuori dal tempo, come Avlona, forse più di Avlona. Una vera chicca immancabile per qualsiasi vacanza che si rispetti. Se è vero che un piccolo gommone è il modo più semplice per arrivarci,

 

 

è anche vero che le cose belle della vita sono ancora meglio se conquistate tramite un pò di fatica. Allora noi consigliamo di parcheggiare la macchina ad Avlona e scendere a Tristomo a piedi. Questo è l’itinerario di Gulliver, è fatto bene e fidatevi, ne varrà la pena.

11. LEFKOS

Io e Katerina amiamo Lefkos. Tanto che non capiamo perché tutti non si fiondino qui e solo qui, e basta, e al diavolo tutto il resto. Non ci sarebbe bisogno di altro, una volta a Karpathos. Sabbia, mare, tramonto, stelle. Lefkos è la Grecia perfetta racchiusa in 2 chilometri quadrati. Non bastasse, ha pure un fratellastro. Sokastro è infatti un isolotto situato di fronte al porto di Lefkos. Una volta era solo piccola penisola poi un forte terremoto ha deciso di darle indipendenza e così fu. L’isola è oggi disabitata e può essere visitata in gita da Lefkos, fatelo perché alcune spiaggette di sabbia per nuotare e un paesaggio roccioso e selvaggio. E poi ci sono splendide viste su Lefkos e sul mare.

12. IL MONTE KALI LIMNI

Il meglio si tiene sempre alla fine. Altrimenti i dessert non sarebbero sempre così golosi… Il monte Kali Limni è la montagna più alta di Karpathos e per noi uno dei suoi principali luoghi di interesse. Sono 1200 metri di altezza e un panorama senza fine, o meglio, che finisce a Rodi. Noi siamo camminatori, ci piace andare per sentieri, e dopo un paio d’ore in spiaggia ci annoiamo. Così approfittiamo del Kali Limni, quando siamo ad Karpathos, per fare dislivello. Il sentiero è fattibile a chiunque abbia un minimo di pratica escursionistica e sarà un’ottima occasione per poter vivere una Karpathos come ben pochi osano. Ecco la traccia .gpx del percorso.

 

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